La sorte non sorride all’Italia di Marco Paglialunga, costretta a soccombere davanti alla strenua resistenza nipponica per una questione di meri dettagli. Pazienza e concentrazione son le doti necessarie per affrontare un roster che costringe ogni avversario a rigiocare il punto più e più volte perché la palla non tocca mai il suolo. Ogni piccola distrazione può essere fatale, ed infatti l’avvio shock del primo parziale segna un gap impossibile da colmare. Nicoletti e Villani (5 punti per entrambe) riportano la contesa in parità, ma non è sufficiente. L’Italia spreca un vantaggio consistente a metà terzo parziale, disunendosi poi ai vantaggi, e poi capitola per troppa confusione dopo aver già annullato due palle match.
Squadra che vince non si cambia. Paglialunga si affida alla sapiente regia di Cambi con Nicoletti opposto, Berti e Bozetat centrali, Villani e Perinelli in banda con De Bortoli libero.
PRIMO SET. Nicoletti e Botezat sono imprecise, Shima ne approfitta subito ed il coach azzurro è costretto a chiamare subito la sospensione sullo 0-5. Nicoletti frena l’emorragia, Cambi estrae un coniglio dal cilindro con un tocco di seconda su ricezione difettosa di De Bortoli (4-9), mentre Botezat con l’aiuto del nastro ed un monster block di Nicoletti mantengono inalterate le distanze (6-11). Le asiatiche allungano (8-15) ma si trovano a fronteggiare il ritorno tricolore: Berti non fa sconti in fast, Perinelli trova una sontuosa traiettoria parallela con l’attacco in rete di Furuya a sancire il -4 (12-16). Berti trova l’ace su Oikawa, con Botezat lesta a piazzare un rigore in movimento (16-20). Perinelli affonda da 2 (17-21), il Giappone concede troppo con Inoue a sparare in mezzo al net dopo recupero di faccia targata Bosio. Nicoletti annulla la prima palla set , ma poi l’Italia si arrende sul servizio dai 9metri.
SECONDO SET. Coach Paglialunga suona la carica e la reazione è immediata: Nicoletti e Villani bombardano ed è subito 3-1. Le azzurre premono ancora il piede sull’acceleratore, e dopo il lob delicato di Nicoletti arriva il siluro di Berti a botta sicura (5-3). Perinelli sbarra la strada a Shima (7-3), ma sorpresa il Giappone prima accorcia e poi addirittura passa avanti dopo l’attacco out di Villani (8-9). Perinelli sfrutta alla perfezione il bagher di Cambi, Botezat sfonda in zona centrale e con la traiettoria chirurgica di Nicoletti (6 punti nel parziale) è di nuovo +2 (12-10). L’Italia c’è, e dopo uno scambio lungo e faticoso, Villani pesca il jolly all’incrocio delle righe (15-13). Perinelli ancora a segno con il mani fuori, quindi un monster block sontuoso di Botezat su Matsui costringe il coach del sol levante a chiede la sospensione tecnica (19-16). Il Giappone si avvicina, ma Cambi e compagne piazzano l’ultimo break decisivo: letale primo tempo di Botezat, poi Cambi si tuffa a recuperare un pallone impossibile chiuso da Villani con prepotenza (23-19). Nicoletti affonda al secondo tentativo (24-20) e poi il punto decisivo porta la firma di Villani, che vendica il lob salvato in extremis con una bomba di straordinaria potenza (25-22).
TERZO SET. Gli scambi sono lunghissimi, Botezat prova due volte a chiudere lo scambio ma la difesa nipponica raccoglie tutto, poi ci pensa Villani a mettere il pallone a terra (1-1). Primo scatto azzurro sul muro regale di Berti (5-4), poi scambio lunghissimo: difese Cambi e Perinelli, ma l’opposto azzurro si rifà aprendo i tentacoli a rete (6-5). L’atleta di Chieri è ancora mortifera (7-5), il Giappone però rientra (7-9) subendo subito la controrimonta a firma di un’incontenibile Perinelli (9-9). Ancora asiatiche avanti (9-11), il punteggio segue il cambio palla (13-15), mentre coach Paglialunga mischia le carte in tavola cambiando la diagonale palleggiatore/opposto: dentro Bosio e Nwakalor, fuori Cambi e Nicoletti. Funziona il muro azzurro con Molinaro a dire di no a Furuya, quindi Villani inanella due bordate di fila e poi Molinaro si conferma efficace dai 9 metri trovando l’ace su Sadakane (20-19). Rientrano sul parquet Cambi e Nicoletti, e l’opposto di Filottrano si fa subito sentire (21-20). Il Giappone non molla mai, piazza un break nella fase cruciale e passa a condurre (21-23). Non c’è pausa ed il finale non è adatto ai deboli di cuore. Dopo un salvataggio miracoloso su Villani arriva la fast vincente di Berti (22-23), Cambi mette le manone su Inoue (23-23) poi Berti prova a concedere il bis sull’attacco veloce ma stavolta la sfera si perde di pochissimo oltre la linea di fondo (23-24). L’Italia ha personalità da vendere: Cambi va nuovamente da Berti difesa in extremis, poi le nipponiche non trovano la misure del campo e si va ai vantaggi. Sadakane riporta il Giappone avanti che poi chiude giocando sulle mani del muro azzurro (24-26).
QUARTO SET. Partenza lanciate del team azzurro: Molinaro diventa un gigante per Inoue, Villani spolvera la riga esterna, Molinaro si conferma regina dell’ace ed è subito 3-1. Nicoletti ha il braccio caldo (4-2), Villani è devastante (5-4), ma il Giappone è squadra che non molla mai ed in un attimo ribalta tutto portandosi sul 5-7. Nicoletti a segno in pipe, quindi le nipponiche recuperano in maniera incredibile su Angelina e Cambi ma il neo-martello di Filottrano si prende la rivincita con un muro fastoso (7-7). Continui i capovolgimenti di fronte: nipponiche sul 7-9 poi break pesante di marca tricolore: Molinaro fa un buco a terra dopo l’ennesimo miracolo difensivo su Angelina, che si ripete con un vincente in zona 6 e quindi con un tap-in d’autorità sotto rete (11-9). Nicoletti trova una magica traiettoria diagonale (12-10), il Giappone è impreciso poi Berti riceve alla grande, Cambi va in bagher da Villani che non perdona (16-14). Con Molinari a muro non si passa (17-14), Oikawa sbaglia dai 9 metri ma le nipponiche non si arrendono e pareggiano i conti (19-19). Tanaka fallisce il servizio emulata da Molinari (20-20), Giappone a +2 (20-22), vola De Bortoli e poi chiude Nicoletti e sull’errore di Shima è di nuovo parità (22-22). Nuovo affondo nipponico con Sadakane (22-24), Nwakalor annulla il primo match-point e poi Sadakane spreca tutto centrando in pieno l’asticella. Sale però in cattedra Oikawa, che piazza due attacchi di fila e regala set e match alle asiatiche che volano a punteggio pieno.
ITALIA – GIAPPONE 1-3 (21-25, 25-22, 24-26, 24-26)
ITALIA: Cambi 2, Berti 7, Nicoletti 18, Villani 14, Perinelli 10, Botezat 8, De Bortoli (L). Cambi: Molinaro 6, Bosio, Napodano, Angelina 5, Nwakalor 3. All: Paglialunga.
GIAPPONE: Inoue 21, Furuya 3, Oikawa 8, Matsui 3, Yokota 3, Shima 10, Ikeya (L). Cambi: Sawada, Sadakane 12, Takaso, Tanaka 5. N.e.: Sugi. All: Nemoto
Ace: 3-6. Errori: 12-7. Muri: 13-4.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.