Si ferma ai quarti di finale l’avventura della Nazionale guidata da Jacopo Leandri, sconfitta dalla corazzata Corea del Nord, dominatrice del proprio girone e forte del miglior attacco del campionato con 12 reti messe in cascina in 2 gare. Il tecnico azzurro schiera una formazione con linee compatte, e pronta ad aggredire alta per togliere libertà d’azione alle più quotate rivali. Le asiatiche incontrano così grosse difficoltà a costruire gioco, ma nel momento migliore delle azzurre riescono a sbloccare la gara su palla inattiva. In avvio di ripresa la Corea del Nord raddoppia nuovamente sugli sviluppi di un corner, ma un eurogol di Marinelli (2 centri nella rassegna) rimette ancora tutto in discussione. La gioia dura poco, Ri-Hyang trova il tris da pochi passi, e da quel momento tanta confusione ufino al poker finale che vale la semifinale.
Il mister Leandri conferma 7/11 della squadra vittoriosa nell’ultimo match della fase a gironi contro gli Stati Uniti. In porta avvicendamento tra Capelletti e Baldi, quindi Fusini, Errico e Marinelli dal primo minuto in luogo di Mella, Brustia e Glionna per un 3-4-3 compatto e dinamico.
La Corea del Nord ci prova senza esito dalla distanza, quindi Goldoni serve una gran palla per Marinelli alle spalle di Kim-Ok: destro a giro letale sul palo lungo ma il direttore di gara annulla tutto per off-side. All’ 8’ resta più di qualche dubbio per un contatto in area tra Caruso e Kim-Nam non ravvisato dalla terna arbitrale. Al 12’ Labate cerca l’eurogol dai 35 metri ma non trova lo specchio della porta. Poco dopo gran giocata di marca italiana: Caruso in verticale per Bonfantini, tocco dolce per l’inserimento di Goldoni ma l’estremo difensore coreano si salva miracolosamente in uscita. Al 27’ corner dalla sinistra di Caruso, uscita avventata di Jang-Yong, ma non c’è nessuno sul secondo palo e l’azione sfuma. Al 34’ c’è gloria per Capelletti, abile a distendersi alla propria destra per deviare in angolo un diagonale molto insidioso di Ri Hyang. Sul corner seguente, le Corea passa in vantaggio con un colpo di testa di Ri-Un che assume tutti i contorni di una vera beffa. Al 41’ Pisani si supera con un provvidenziale salvataggio in spaccata, mentre Bonfantini scarica un siluro centrale sul quale il portiere coreano fa buona guardia salvando in due tempi.
Nella ripresa subito doppio cambio: dentro Glionna e Cantore per Goldoni e Bonfantini al fine di dare maggior brio e vivacità alla manovra offensiva. Al 48’ la Corea raddoppia con una girata di testa firmata Wi-Jong nuovamente su tiro dalla bandierina. L’Italia non molla e trova immediatamente la rete che riapre la contesa: Marinelli riceve palla leggermente defilata sulla sinistra, converge verso il centro e poi fa partire un bolide che si infila in rete dopo aver baciato il palo. Le ragazze di coach Leandri iniziano a crederci, alzano il baricentro ma il tris di Ri-Hyang è una mazzata troppo forte che taglia le gambe. Da quel momento tanta confusione: Capelletti salva su Ri-Hae, Glionna cerca l’acuto dalla distanza ma in extremis su una disattenzione difensiva Ri-Hyang cala il poker.
ITALIA – COREA DEL NORD 1-4
Reti: 34’ Ri-Un (C), 4’ st Wi-Jong (C), 5’ st Marinelli (I), 9’ st Ri-Hyang (C), 43’ st Ri-Yang (C)
ITALIA (3-4-3) Capelletti; Bursi, Spinelli, Pisani (26’ st Mella); Labate, Errico (8’ st Brustia), Caruso, Fusini; Bonfantini (1’ st Cantore), Goldoni (1’ st Glionna) , Marinelli.
All: Leandri
COREA DEL NORD (4-4-2) Jang-Yong; Kim-Ok (7’ st An-Kuk), Kim Nam, Pak-Sin, Ri-Un; Ri Hyang, Wi Jong, Jon So (24’ st Ri-Yu), Kim Phyong (18’ st Ri-Pom, 38’ st Hong-Kum); Sung-Hyang, Ri-Hae.
Arbitro: Hristiyana Guteva (BUL)
Note: Ammoniti: Ri-Un (C), Jon-So (C), Hong-Kum (C). Corner: 6-3. Recupero: 1’ pt, 6’ st.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.