Finisce a reti bianche l’ultima amichevole del Sant’Agnello a pochi giorni dall’esordio ufficiale in Coppa Italia nel derby di sabato pomeriggio contro il Vico Equense. Al comunale di Viale dei Pini va in scena una buona sgambatura per aumentare i cavalli e rodare il motore dell’auto guidata dal mister Giovanni Serrapica, incaricato di guidarla con lo stile più appropriato verso l’obiettivo salvezza.
Nella prima frazione di gioco va in campo una formazione molto vicina a quella titolare, che schiaccia il Positano nella propria metà campo sfiorando più volte il gol del vantaggio. All’uscita dagli spogliatoi il mister biancazzurro rivoluziona la squadra dando minutaggio a tutti gli altri effettivi: i ritmi si abbassano e nonostante il forcing il risultato non si schioda.
Subito pericoloso il Sant’Agnello con un delizioso pallonetto di Cioffi sull’uscita del portiere: il tocco è però debole e la difesa ospite ha il tempo di allontanare. Lungo lancio di Alfano per Procida, che rientra e costringe l’estremo difensore del Positano al miracolo sul palo corto. Il Positano impegna Palomba su palla inattiva, Liguori tenta il jolly con un tiro-cross troppo centrale, mentre Veniero va vicinissimo al tap-in vincente sugli sviluppi di un corner. Continua a premere il Sant’Agnello, che diverte con un’azione da manuale: palla a tagliare la difesa scagliata da Di Donna, velo di Procida ad eludere l’intervento del difensore, cross teso di Elefante per l’inserimento di Guadagno che spara alto da distanza ravvicinata. Allo scadere Di Donna tenta l’eurogol dai 25 metri ma la sfera termina ben lontana dalla porta positanese.
Le due squadre cambiano completamente volto nella ripresa, cala l’intensità e le occasioni da gol si contano sulla punta delle dita: Marino ci prova con una bordata dal limite che impegna severamente il portiere, quindi è il più lesto di tutti ad avventarsi sulla respinta difettosa ma non inquadra lo specchio della porta. La replica del Positano è in un diagonale velenoso che scheggia il palo alla destra di Palomba. L’occasione più ghiotta è di marca ospite, con tiro a giro dal vertice destro che si infrange sul palo a portiere battuto.
SANT’AGNELLO (primo tempo): Palomba; Alfano, Di Donna, Terminiello, Elefante; Strianese, Veniero, Liguori; Guadagno, Cioffi, Procida.
SANT’AGNELLO (secondo tempo): Palomba; Tizzano, D’Alesio, Diomaiuta, Esposito; Fiorentino, Sposato, Liberti: Guida, Di Maio, Marino.
All: Serrapica
Le dichiarazioni nel post-gara di Giovanni Serrapica, allenatore del Sant’Agnello
OBIETTIVO SALVEZZA. “Abbiamo sostenuto finora due amichevoli contro Scafatese e Positano. Non possiamo essere ancora al top della condizione fisica: si è visto qualcosa di interessante anche se c’è ancora tanto da migliorare. La squadra è molto giovane, con un’età media ancora più bassa rispetto alla scorsa stagione. Dobbiamo crescere il prima possibile e puntare all’obiettivo salvezza. Stiamo lavorando per completare la rosa, e vedremo nei prossimi giorni cosa succede”.
MERCATO. “Stiamo cercando una punta di ruolo ed un centrocampista, mentre per il resto credo che la rosa sia quasi al completo. Restiamo vigili sul mercato degli under: abbiamo ancora dei ragazzi da valutare per completare sia l’organico della juniores che della prima squadra”.
IMPEGNO E SACRIFICIO. “I ragazzi stanno lavorando con grande impegno. Partiamo dalle basi solide gettate nella scorsa stagione, dobbiamo migliorare decisamente nel reparto avanzato dove abbiamo cambiato tanto. Vedo però tanta voglia di sudare e sacrificarsi, e dobbiamo continuare lungo questa scia”.
SABATO ESORDIO UFFICIALE IN COPPA ITALIA. “Affronteremo il primo match ufficiale in Coppa Italia con grande tranquillità e spensieratezza. Contro il Vico Equense sarà una partita vera, con tutte le insidie che ogni derby può nascondere. Parliamo di un rivale che nello scorso campionato ha fatto davvero bene, ed è stato costruito anche quest’anno per disputare una stagione importante. Daremo il massimo come sempre, e confidiamo di ottenere un buon risultato”.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.