La Juventus non è Ronaldo dipendente. I tifosi si. Questa la sensazione che emerge dopo due gare di campionato vinti dai bianconeri senza che il fenomeno abbia ancora segnato. Un gol che manca a lui, per come l'ha cercato e sfiorato. Un gol che manca ai tifosi, che non avrebbero mai fischiato la fine del match. Ma, nonostante questo, la Juventus vince e convince. Convince soprattutto la difesa dove Cancelo fa più attenzione alla fase difensiva e Bonucci ritrova il feeling con Chiellini. Convince meno, forse, la scelta di Allegri di lasciare fuori Dybala. Contro la Lazio il tecnico bianconero preferisce la corsa e la fisicità di Matuidi e Bernardeechi alla tecnica e fantasia di Douglas Costa e Dybala. Ed il risultato gli dà ragione.
"La squadra ha fatto una bella partita, attenta. Era il primo scontro diretto in cui nn si doveva sbagliare. Passiamo da una frenesia ad una fase in cui ci addormentiamo. Su questo dobbiamo lavorare e migliorare. Ci sono diversi giocatori nuovi che devono ancora inserirsi al meglio. I cambi anche oggi sono stati determinanti. Contro la Lazio non è semplice giocare, fanno delle ottime ripartenze. Ma su questo siamo stati attenti. La panchina? Ci saranno tre partite a settimana e tutti avranno modo di giocare. Oggi serviva questa formazione dall'inizio, con i cambi già definiti a seconda di come andava la partita. Molto dipende dl anche dall'avversario che affronteremo. Dybala è l'uomo che fa meglio di tutti il raccordo tra centrocampo e difesa. Però al momento, con la conduzione fisica attuale, contro questa Lazio serviva un centrocampo a tre. Poi magari in altre gare giocheremo a 5 in attacco. Ronaldo è il n giocatore intelligente e si sta mettendo a disposizione della squadra. Il gol poteva arrivare sull'azione in cui ha segnato Manzukic, è stato sfortunato".
Le squadre sono scese in campo con una maglietta bianca commemorativa, in ricordo della strage di Genova. I bianconeri partono subito forti con una doppia chance al 19', prima con Khedira, che colpisce il palo, poi Bernardeschi a giro si fa ipnotizzare da Strakosha. Dopo dieci minuti circa, arriva il gol della Juve siglato da Pjanic: il bosniaco al limite dell'area segna il suo primo gol stagionale. La Lazio prova a rispondere al 34' con Immobile, che non riesce, però, a trovare lo specchio della porta. Nella ripresa CR7 prova a rendersi pericoloso, ma viene anticipato di testa in area. Al 71' Ronaldo prova a impensierire Strakosha con un tiro dalla distanza, ma il portiere albanese sventa la minaccia con una parata miracolosa. Dopo quattro minuti di gioco, i bianconeri chiudono i conti: azione pericolosa sulla fascia di Douglas Costa, che serve Cancelo, il quale crossa in area. Ronaldo si fa trovare pronto, ma svirgola accidentalmente il pallone. Per fotuna c'è Mandzukic, che, favorito dal rimpallo del portoghese, insacca alle spalle del numero uno biancoceleste. Il match termina tra gli applausi del pubblico di casa, che oggi aveva sperato nella prima rete in bianconero di Ronaldo, sfortunato a non aver trovato il gol. Di seguito il tabellino della partita:
JUVENTUS (4-3-3): Sczesny; Joao Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (40' s.t. Bentancur), Pjanic (24' s.t. Can), Matuidi; Bernardeschi (15' s.t. Douglas Costa), Mandzukic, Ronaldo. A disposizione: Cuadrado, Barzagli, Benatia, Perin, Rugani, Pinsoglio, Dybala. All.: Allegri
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo (19' s.t. Badelj), Lucas Leiva, Milinkovic-Savic (34' st Durmisi), Lulic; Luis Alberto (19' st Correa); Immobile. A disposizione: Bastos, Caicedo, Murgia, Basta, Cataldi, Guerrieri, Caceres, Proto, Rossi. All.: Simone Inzaghi
ARBITRO: Irrati di Pistoia
MARCATORI: Pjanic 30' pt, Mandzukic 30' st
AMMONITI: Alex Sandro (J), Parolo (L), Milinkovic-Savic (L), Douglas Costa (J), Can (J).
ANGOLI: 6-2
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.