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La seconda prova del Campionato Provinciale di Canna da Riva fa tappa a Castellammare di Stabia. Domenica 18 giugno, presso il porto della città delle acque, gli esponenti della Emozioni Blu A.S.D., della A.S.D. “M.O.V.M.V. Ciaravolo”, della S.P.S. Hyria, della Società Sportiva Cannisti Smal’S e della Lega Navale Italiana Pozzuoli si daranno battaglia in occasione dell’evento organizzato dal Club Pescatori di Castellammare di Stabia. Non si tratterà della prima kermesse stabiese per gli amanti della pesca sportiva, tant’è che il 19 febbraio scorso andò in scena a Marina di Stabia una gara nella specialità canna da riva aperta a tutti i pescasportivi. Si trattò, nel dettaglio, del 1° trofeo Marina di Stabia che si svolse nell’incantevole scenario del porto turistico, fiore all’occhiello della città. Anche in questa occasione la competizione avrà come regolamento il Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attvità Subacquee). La canna da riva è una tecnica di pesca effettuata da banchine portuali, scogliere naturali o artificiali. Generalmente la pesca avviene con una sola canna, sia essa fissa ossia senza anelli e mulinello, sia con canne anellate del tipo bolognese o inglese a cui vanno accoppiati mulinelli idonei. Si tratta di una tipologia di pesca molto raffinata con utilizzo di fili spesso di diametro capillare e che deve essere abbinata a pasturazioni effettuate in modo sapiente in modo da portare e mantenere i pesci nel raggio d’azione della canna. Sebbene si peschi con una sola canna, nell’agonismo è necessario predisporre tanti tipi di canna a partire dalle velocette di soli 2 metri a lunghe teleregolabili che arrivano anche alla lunghezza di 10 metri. A livello di sportività la canna da riva praticata generalmente con l’ausilio di un galleggiante, fisso o scorrevole, esalta le doti di sportività del praticante. Con terminali spesso capillari, intorno ai 10 centesimi di millimetro si insidiano me spesso catturano pesci di taglia anche superiore al chilogrammo. Spigola, orata, muggine, sarago, occhiata sono tra le prede più frequenti per questa tipologia di pesca davvero esaltante se si pensa che molto spesso il peso della preda è superiore a quella del carico reale dei fili utilizzati. Nell’agonismo alla taglia del pesce si preferisce la quantità di catture e nel carniere del praticante entrano spesso a far parte pesci non ricercati nella pesca per diletto quali ad esempio le castagnole. Altri pesci tipici dell’agonismo sono le aguglie, le boghe, i ghiozzi, gli sparlotti e le salpe. Gli appassionati sono invitati all’evento.
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