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Calcio - Tim Cup, Antonio Donnarumma è l'eroe del Meazza: «I sacrifici vengono sempre ripagati»

Dai fischi agli applausi, il fratello maggiore di Gigio, grazie alle sue provvidenziali parate, si è rivelato inaspettatamente uno dei giocatori chiave del match, che hanno consentito l’accesso del Milan alla semifinale di Coppa Italia.

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   Antonio Donnarumma (Foto dal web)

La partita di Coppa Italia tra Milan e Inter è stata proprio l'occasione per Antonio Donnarumma, terzo portiere rossonero, per zittire le malelingue. Il fratello maggiore dello stabiese Gianluigi è l'eroe della notte di San Siro. Cinquantamila spettatori hanno potuto assistere alle prodezze dell'estremo difensore, che in soli 120 minuti è diventato l'uomo partita del match. Gara decisiva per la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia, un evento calcistico molto sentito dai tifosi milanisti e per di più giocata e vinta con la rivale Inter di Luciano Spalletti, squadra temuta perché da molti ritenuta candidata alla conquista dello scudetto. E pensare che Donnarumma non doveva nemmeno giocare, poi l'affaticamento muscolare che ha colpito Marco Storari ha costretto mister Gattuso ad optare per l'ex portiere del Bari. L'entrata in campo di Donnarumma non è stata delle migliori. Infatti, Antonio ha dovuto ringraziare il direttore di gara Guida di Torre Annunziata per aver indicato, con l’aiuto del VAR, l’invalidità del gol neroazzurro per un fuorigioco di Ranocchia. Il secondo tempo è tutta un’altra gara: l’estremo difensore rossonero è intervenuto tempestivamente con i piedi fuori dall’area per fermare il tiro di Mauro Icardi a tu per tu con il portiere e al 25’ è riuscito a fermare Joao Mario, servito dal solito Icardi.


Ci ha pensato Patrick Cutrone a mettere la ciliegina sulla torta nel primo tempo supplementare, condannando i neroazzurri all'uscita dal torneo. Al triplice fischio finale la riserva di lusso originaria di Castellammare è esplosa in tutta la sua gioia, in quella che è stata probabilmente un’esultanza liberatoria, viste le continue pressioni subite. «Mi sono allenato duramente e ho sempre lavorato in silenzio –afferma Antonio Donnarumma ai microfoni di Milan TV a fine gara-. Non poteva esserci esordio migliore, il lavoro duro paga sempre. Abbiamo sofferto e giocato da squadra, affrontando a viso aperto i neroazzurri. Ora pensiamo alla sfida di Firenze con più positività. Segnali di miglioramento? Ne stiamo riscontrando da qualche settimana e per fortuna è tornata la tranquillità. Il mio intento, quando ho saputo che sarei stato sostituito a Marco per il suo infortunio improvviso, era semplicemente quello di divertirmi e giocarmi al meglio questa chance. Meglio di così non poteva andare». Il Milan di Gattuso dovrà adesso ripartire da questa importante vittoria e concentrarsi sulla difficile sfida che li attende contro la Fiorentina di Pioli, reduce dalla sconfitta dell’Olimpico contro la Lazio e anch’essa desiderosa di riscatto.


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giovedì 28 dicembre 2017 - 14:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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