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Beach Volley - World Tour Finals a Roma: vincono russi e tedesche


Krasilnikov/Stoyanovskiy e Ludwig/Kozuch salgono sul gradino più alto del podio

pavidas

Ogni successo sportivo ha una lunga storia da raccontare, e spesso bisogna tornare un po’ indietro nel tempo per coglierne la più vera essenza. L’oro femminile alle World Tour Finals di Beach Volley a Roma parla tedesco, ma la protagonista assoluta ha il nome di Laura Ludwig. La campionessa tedesca classe ’86, oro olimpico conquistato a Rio de Janeiro in coppia con Kira Walkenhorst, torna sul gradino più alto del podio con grande sacrificio e forza di volontà. Il 2018 è stato un anno zero. Tanto tempo fuori dal circuito per la nascita del figlio Teo, ed il ritiro della propria partner storica giunto come un fulmine a ciel sereno a causa dei troppi infortuni patiti sulla propria pelle. Tutto questo avrebbe potuto spingere a mollare un po’ la tensione, ma non per una guerriera come l’atleta dell’Amburgo che non conosce alternative alla parola vittoria. Ad aprile 2019 il ritorno sulla sabbia in quel di Xiamen in Cina, condividendo la metà campo con una vecchia conoscenza del volley indoor italiano: Margareta Kozuch, campionessa d’Europa con Casalmaggiore prima di optare per il beach a tempo pieno.
Un po’ di tempo per cementare l’intesa, con un 5° posto e 4 noni posti come miglior risultato. Ma l’atmosfera di Roma è magica, e dopo il ko nel primo match di Pool D contro le connazionali Borger/Sude, il pubblico del Foro Italico è letteralmente rapito in un crescendo di forti emozioni. Ludwig/Kozuch alzano progressivamente i giri del motore, e le difese da urlo di Kozuch mandano in visibilio gli appassionati che ammirano recuperi portentosi con palle sollevate in tuffo a pochi millimetri dalla sabbia.

Nell’ultimo atto la coppia brasiliana Agatha/Duda, detentric.ei delle Finals e con 2 ori già in cascina nel 2019, parte con i favori del pronostico, ma la consistenza difensiva tedesca finisce per incidere in maniera determinante.  Subito costrette a rincorrere (6-9), Ludwig/Kozuch piazzano un break importante (11-10) che costringe le avversarie a correre ai ripari con la sospensione tecnica. Si procede punto a punto fino al 15-15, poi un miracolo di Ludwig ed il block-out di Kozuch indirizzano il set verso il nord Europa (17-15). Sembra fatta ma il Brasile rientra (18-18), poi il monster block di Kozuch e l’ace di Ludwig ristabiliscono le gerarchie (18-20). La coppia tedesca chiude al secondo set-point con un delizioso shot-line griffato Kozuch (21-19)

Il secondo parziale si sviluppa sulla falsariga del primo, con le brasiliane che accelerano immediatamente con gli attacchi perentori di Duda (1-4).


Agatha piazza il +2 (4-6), Ludwig/Kozuch si riportano sotto ma vengono rispedite indietro dalle bordate di Agatha (8-10). Il duo tedesco non molla e pareggia i conti (11-11), Duda trova l’ace (12-13) che non impedisce il ritorno furioso delle avversarie. Kozuch e Ludwig danno spettacolo, con la campionessa olimpica a piazzare l’ace del massimo vantaggio (15-13). Sul campo c’è tutto il pathos degno di una grande finale: le sudamericane fanno l’ultimo, disperato tentativo per allungare la partita al tie-break (17-17) ma è soltanto un fuoco di paglia. Kozuch alza la saracinesca su Agatha, Ludwig trova il servizio vincente e poi sbatte la porta in faccia a Duda (20-17). È match-point, concretizzato da una sassata di Kozuch che non lascia scampo.

Sorpresa nel torneo maschile, dove la favoritissima coppia norvegese formata da Anders Mol e Christian Sorum è costretta a cedere lo scettro dopo 3 successi di fila ed una striscia lunghissima di gare senza conoscere sconfitta. Galeotta fu la semifinale, dove Mol/Sorum si son visti superare dalla maggiore freschezza dei campioni del mondo Krasilnikov/Stoyanovskiy in 3 set tiratissimi.

L’atto conclusivo delle Finals romane è il replay della finale mondiale di Amburgo. Identico l’esito, con la coppia russa che si sbarazza piuttosto agevolmente dei tedeschi Thole/Wickler in 2 set.
Krasilnikov/Stoyanovskiy  provano a scavare un solco volando sul 5-2, subiscono il rientro teutonico ma il muro sontuoso di Stoyanovskiy su Thole ristabilisce le distanze (10-8). La coppia tedesca è troppo fallosa, e viene punita dalle super spikes di Stoyanovskiy (14-11). Krasilnikov cerca e trova il mani fuori (16-14), Stoyanovskiy alza la saracinesca su Wickler (19-14) mentre il servizio in mezzo alla rete dei tedeschi regala il parziale alla terza testa di serie del torneo (21-16).

Nel secondo set la coppia russa alza le percentuali difensiva, e l’ace perentorio di Stoyanovskiy vale il 4-2. Wickler non trova le misure del campo (6-3), Krasilnikov si esalta con un lob delizioso e poi va a segno con uno shot-line da sogno (9-6). Stoyanovskiy si oppone a Thole (12-8), che va in rottura prolungata fallendo al servizio e poi su un attacco piuttosto agevole che esce beffardamente dopo aver toccato il nastro (15-10). Il duo russo fa il bello e il cattivo tempo, allunga le distanze e poi chiude con un siluro a incrociare di Krasilnikov (21-16).  



Beach Volley - World Tour Finals a Roma: vincono russi e tedesche

mercoledì 11 settembre 2019 - 17:44 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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