Realizzare quattro campi da tennis, con quello principale configurato con tribune modulari da circa 600 posti ognuna. Non solo palazzetto e piscina, per i quali i lavori vanno avanti; salvaguardata l’area dove far sorgere il nuovo stadio: la nascente Cittadella dello sport in viale Europa potrebbe vedere sorgere anche un centro tennistico comunale. È il senso della delibera approvata dalla giunta guidata dal sindaco Luigi Mennella e firmata dall’assessore Virginia Palomba, con la quale l’esecutivo di Torre del Greco ha licenziato il documento di indirizzo alla progettazione necessario per poter partecipare all’avviso pubblico “Sport e periferie 2026”, pubblicato dal dipartimento per lo sport della Presidenza del consiglio dei ministri. Con l’atto licenziato dalla giunta, il Comune si candida così ad un finanziamento di tre milioni di euro che, in caso di accoglimento da parte degli organismi romani, andrebbero ad essere integrati con altri 450mila euro prelevati dal bilancio dell’ente.
Tutto parte dalla considerazione che, come è scritto nella delibera, “la Cittadella dello sport costituisce uno degli interventi strategici dell’amministrazione comunale, finalizzato al potenziamento delle infrastrutture sportive pubbliche, alla promozione dell’attività agonistica e di base, alla rigenerazione urbana e al rafforzamento dei servizi rivolti alla cittadinanza”.
Sempre nell’atto deliberativo viene indicato come l’intervento prevede la realizzazione di quattro campi da tennis outdoor regolamentari; il principale destinato agli eventi e dotato di tribune modulari; tre campi secondari; un blocco servizi con spogliatoi, reception, servizi igienici, infermeria, depositi e locali tecnici; soluzioni finalizzate alla sostenibilità ambientale ed energetica; percorsi accessibili, parcheggi essenziali, sistemazioni esterne ed opere a verde; spazi e dotazioni compatibili con la pratica del tennis in carrozzina e con attività sportive inclusive.
Stando a quanto previsto dalla giunta, il futuro centro tennistico comunale “sarà destinato all’attività agonistica e dovrà assicurare alle fasce deboli della popolazione almeno il 25% dell’orario di apertura mediante utilizzo gratuito o con l’applicazione di tariffe calmierate”.
Saranno ora gli uffici preposti ad occuparsi della predisposizione della documentazione necessaria, per puntare ad ottenere i fondi messi a disposizione dalla Presidenza del consiglio dei ministri.
Dopo una fase di stop, sono tornate in azione le ruspe nell'area destinata ad accogliere il futuro presidio sanitario.