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Torre del Greco, nuovo svincolo A3: polemica sui 600mila euro per la Pinetina

La lista civica “Insieme per la città” sostiene la realizzazione dell’uscita autostradale, ma chiede al Comune chiarimenti sull’acquisto dell’area e sulla ripartizione dei costi. Nel mirino anche la viabilità, l’impatto ambientale e i tempi dell’opera.

tempo di lettura: 4 min
23/10/2026 14:44:59
Torre del Greco, nuovo svincolo A3: polemica sui 600mila euro per la Pinetina

Sì al nuovo svincolo autostradale della A3 a Santa Maria la Bruna, ma con maggiori garanzie sulla spesa pubblica, sulla viabilità e sulla tutela della salute dei residenti. È la posizione della lista civica “Insieme per la città”, che interviene sul progetto infrastrutturale chiedendo all’amministrazione comunale di chiarire le ragioni dell’acquisto dell’area della Pinetina, per un importo indicato in circa 600mila euro.
La formazione civica, attraverso il coordinatore Alfonso Ascione e il consigliere comunale Vito Salvatore, non contesta la necessità di realizzare l’opera, ma solleva interrogativi sulle condizioni economiche dell’operazione e sugli accordi raggiunti tra il Comune, la concessionaria autostradale e gli altri soggetti istituzionali coinvolti.
La domanda posta nel comunicato è diretta: perché il costo del terreno dovrebbe ricadere interamente sul bilancio comunale?

L’area Pinetina e l’acquisto da 600mila euro
Al centro della presa di posizione c’è la compravendita dell’area denominata Pinetina, per la quale sarebbe stato previsto un esborso di circa 600mila euro.
Secondo “Insieme per la città”, nel 2024, nell’ambito degli interventi di miglioramento e compensazione collegati alle opere autostradali, erano già stati previsti il nuovo svincolo di Santa Maria la Bruna e il collegamento stradale di via del Monte.
Da qui la richiesta di conoscere quali accordi siano stati definiti successivamente e se sia stata presa in considerazione la possibilità di un contributo economico da parte della concessionaria autostradale per l’acquisto del terreno.
La lista civica precisa di non disporre della documentazione relativa al nuovo accordo e chiede pertanto che l’amministrazione renda pubblici gli atti, illustrando le motivazioni alla base delle decisioni adottate.

Il riferimento alla plusvalenza di Autostrade Meridionali
Un ulteriore elemento sollevato nel comunicato riguarda la relazione finanziaria 2025 di Autostrade Meridionali, nella quale, secondo quanto riferito dalla lista civica, sarebbe indicata una plusvalenza prevista di circa 200mila euro in relazione alla vendita dell’area.
Per “Insieme per la città”, questo dato non è sufficiente, da solo, a dimostrare che il prezzo di acquisto sia eccessivo. Rappresenta però un motivo per chiedere maggiore chiarezza sui criteri economici dell’operazione.
La formazione civica domanda, in particolare, se sia stata predisposta una perizia indipendente per attestare la congruità del prezzo e quali parametri siano stati utilizzati per determinare il valore del terreno.

Viabilità, traffico e inquinamento: le altre questioni aperte
La richiesta di chiarimenti non riguarda soltanto l’acquisto della Pinetina. La lista civica chiede anche di conoscere il costo complessivo dell’intervento, includendo progettazione, lavori, collegamenti stradali e manutenzione, oltre alla ripartizione degli oneri tra i diversi soggetti coinvolti.
Un altro punto riguarda l’adeguamento della viabilità esistente. Secondo “Insieme per la città”, il nuovo svincolo dovrà essere inserito in un progetto organico di mobilità, capace di ridurre le congestioni e contenere le emissioni inquinanti.
La formazione civica sollecita inoltre chiarimenti sulle misure previste per tutelare la salute dei residenti e sulla compatibilità dell’opera con la pianificazione della Protezione civile relativa al rischio vulcanico del Vesuvio.
Tra le informazioni richieste figurano anche i tempi previsti per l’avvio e il completamento dei lavori.

«Favorevoli allo svincolo, ma servono risposte»
La posizione della lista civica viene ribadita nella parte conclusiva del comunicato: il progetto è considerato utile, ma la sua realizzazione dovrebbe essere accompagnata da garanzie sulla sostenibilità economica, sulla sicurezza e sull’impatto ambientale.
Per questo “Insieme per la città” chiede la pubblicazione della delibera di acquisto dell’area, della perizia estimativa, degli accordi sottoscritti e del quadro economico complessivo dell’intervento.
L’obiettivo dichiarato è fare chiarezza sull’impiego delle risorse pubbliche e sugli obblighi assunti dai soggetti coinvolti, affinché la nuova infrastruttura possa tradursi in benefici concreti per Torre del Greco.

La richiesta, dunque, non è di fermare il progetto, ma di conoscere nel dettaglio costi, responsabilità e interventi complementari necessari a rendere lo svincolo di Santa Maria la Bruna parte di una strategia più ampia per la mobilità cittadina.

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