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Castellammare, il centrosinistra si ricompatta dopo lo scioglimento: «La città non può restare orfana di iniziative»

Pd, M5S, Verdi, Sinistra Italiana e le altre forze progressiste chiedono un confronto permanente con la Commissione straordinaria dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Al centro Antiche Terme, Fincantieri, Savorito, emergenza casa e rilancio della città.

tempo di lettura: 5 min
22/10/2026 15:39:30
Castellammare, il centrosinistra si ricompatta dopo lo scioglimento: «La città non può restare orfana di iniziative»

Ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, contrastare la cultura dell'illegalità e definire una strategia condivisa per il futuro della città. Sono le priorità indicate dalle forze politiche e civiche del centrosinistra stabiese, che il 21 ottobre si sono incontrate da remoto per fare il punto sulla situazione di Castellammare di Stabia, a pochi mesi dallo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.
Al confronto hanno partecipato i rappresentanti di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Verdi, Sinistra Italiana, Per, Psi, Democratici e Progressisti e Italia Viva.
Nel documento diffuso al termine dell'incontro, i gruppi sottolineano il clima di smarrimento che attraversa la comunità cittadina, evidenziando i rischi legati al vuoto democratico e al rallentamento delle decisioni strategiche. L'obiettivo dichiarato è avviare una nuova stagione di partecipazione, giustizia sociale e rilancio civile, valorizzando le energie migliori del territorio.

Due scioglimenti e il peso della criminalità
Tra i passaggi più significativi del documento c'è il riferimento ai due scioglimenti del Comune verificatisi nell'arco di pochi anni, considerati una ferita profonda nel rapporto tra la comunità e l'istituzione municipale.
Per le forze del centrosinistra è necessaria una riflessione approfondita, accompagnata da iniziative concrete, affinché episodi simili non si ripetano. Nel documento viene inoltre richiamato il peso della camorra nella vita politica, culturale ed economica di Castellammare, rispetto al quale, sostengono i firmatari, non sono ammesse sottovalutazioni.
Da qui la proposta di istituire una consultazione permanente con la Commissione straordinaria che attualmente guida il Comune, anche attraverso il coinvolgimento della rappresentanza parlamentare del territorio.
L'intenzione è costruire un dialogo stabile sulle questioni più urgenti, affiancando al confronto istituzionale iniziative comuni con associazioni, organizzazioni sociali, cittadini e realtà del territorio.
«Oggi è il tempo dell'ascolto, non dei singoli personalismi», è il messaggio politico lanciato dai promotori, che chiedono alle forze progressiste di mettersi al servizio di una comunità in attesa di risposte.

Antiche Terme, Fincantieri e Savorito: le priorità per la città
Una parte centrale del documento riguarda le scelte amministrative ed economiche che, secondo il centrosinistra, non possono essere ulteriormente rinviate. I prossimi mesi vengono considerati decisivi anche per la capacità di utilizzare i finanziamenti ottenuti attraverso il Pnrr, il Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) e le altre risorse europee.
Tra le questioni indicate figurano il futuro delle Antiche Terme e delle Sorgenti, il ruolo di Fincantieri, la riqualificazione del rione Savorito e del Centro Antico, insieme agli interventi necessari nei quartieri cittadini.
Le forze politiche chiedono inoltre di accelerare il percorso per l'attivazione del programma PRIUS, affrontare il dissesto idrogeologico e riorganizzare la costa e gli arenili, arrivando rapidamente alla conclusione delle procedure per i nuovi affidamenti balneari.
Nell'elenco delle emergenze compaiono anche la gestione degli spazi pubblici, l'appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti, la questione abitativa e la sicurezza nella vita quotidiana.
Un'agenda ampia, che secondo i firmatari richiede coordinamento istituzionale e una programmazione capace di superare ritardi e frammentazioni.

Puc e porto, il nodo della pianificazione urbanistica
Il documento richiama anche la necessità di definire strumenti fondamentali per lo sviluppo di Castellammare, a partire dal Piano urbanistico comunale (Puc) e dal Piano regolatore del porto.
Secondo le forze del centrosinistra, l'assenza di un quadro di pianificazione chiaro rischia di condizionare negativamente le scelte sulle aree portuali e sulle attività collegate, con conseguenze sulle prospettive economiche e occupazionali del territorio.
Per questo viene sollecitato il coinvolgimento della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Governo nazionale, chiamati a collaborare con la città per individuare soluzioni concrete e accelerare i procedimenti più importanti.
La richiesta è quella di trasformare le risorse disponibili in opportunità effettive di sviluppo, evitando che ritardi amministrativi e incertezze progettuali compromettano interventi decisivi per il futuro del territorio.

Caro vita e carburanti, sostegno alle proteste
Nel documento trova spazio anche la situazione economica e sociale, con un riferimento alle proteste contro il caro vita e l'aumento dei carburanti che in questi giorni hanno interessato anche Castellammare.
I gruppi del centrosinistra attribuiscono al Governo nazionale responsabilità per le difficoltà economiche, denunciando l'indebolimento del potere d'acquisto delle famiglie, la crescita della povertà e la fragilità dei salari di fronte all'inflazione.
Particolare attenzione viene riservata al Mezzogiorno, indicato come una delle aree maggiormente esposte alla crisi. I firmatari criticano l'assenza, a loro giudizio, di interventi sufficienti sul fronte energetico e chiedono misure capaci di contenere il costo dei carburanti e sostenere famiglie e attività produttive.

Il centrosinistra esprime quindi solidarietà a chi protesta, collegando le rivendicazioni economiche alla difesa del diritto allo studio, alla necessità di un lavoro stabile e di qualità e alla tutela del potere d'acquisto. Nel documento viene espressa anche contrarietà all'autonomia differenziata, ritenuta un rischio per le prospettive del Mezzogiorno.

L'obiettivo: costruire una coalizione aperta al civismo
La conclusione del documento è un appello all'unità delle forze progressiste. Secondo i promotori, è necessario avviare un percorso comune che rispetti le identità e le specificità delle singole formazioni, ma che sappia costruire una coalizione solida e aperta alle esperienze civiche del territorio.
L'invito è rivolto anche alle realtà associative e ai cittadini che negli ultimi mesi hanno promosso iniziative e sollevato questioni legate al futuro dei quartieri e della città.
Per il centrosinistra si apre un anno di lavoro intenso, nel quale Castellammare non può permettersi di restare senza proposte, confronto pubblico e iniziative condivise.

La sfida, nelle intenzioni dei firmatari, è trasformare la fase commissariale in un'occasione per elaborare una prospettiva credibile di rilancio, ricostruendo partecipazione democratica e fiducia nelle istituzioni e preparando le condizioni per una nuova stagione politica cittadina.

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