23 Novembre 1978, ore 13:00 circa: nella Sala dei Baroni del “Maschio Angioino” in Piazza Municipio, il Consiglio regionale decretò la nascita del Comune di Santa Maria la Carità. Sessanti minuti più tardi, al ritorno da Napoli, si formò un festoso corteo di sammaritani che, trionfante, percorse a piedi Via Scafati fino a raggiungere la Chiesa al centro del paese.
23 Novembre 2018, quarant’anni dopo, la storia si ripete. Ad emulare le gesta di quella gente saranno tutti gli alunni degli Istituti scolastici del territorio che, esattamente come gli eroi di allora, ricorderanno la gioia dell’Autonomia camminando per Via Scafati fino a raggiungere la piazza antistante il Comune. Il corteo, che avrà inizio alle ore 9:50, farà da apri pista ad un programma ricco di eventi culturali, religiosi ed istituzionali che si snoderanno nel corso dell’intera giornata, e verrà accolto nel cuore del centro cittadino dall’ Amministrazione Comunale e dall’intera cittadinanza.
Sarà questo il momento che virgoletterà la mattinata e saranno ancora gli under 13 sammaritani a riaprire, nel primo pomeriggio, la casa comunale con una mostra di lavori ad hoc sull’Autonomia. Atteso, e quindi non meno importante, il concorso fotografico promosso dal Forum della Gioventù, #Fotonomia40, che decreterà lo scatto simbolo del quarantennale.
A seguire, il momento puramente istituzionale. Per l’occasione, infatti, sarà convocato un Consiglio Comunale straordinario dove saranno proiettati filmati storici e riportati alla merce di tutti ricordi e testimonianze memorabili.
L’atto finale della giornata, cossi come quarant’anni or sono, sarà il Ringraziamento, in chiesa, della Santissima Vergine la quale, durante il lungo periodo della Lotta, aveva guidato e suggerito il Comitato nelle decisioni da prendere.
I festeggiamenti proseguiranno, poi, nella tarda serata e sabato mattina quando sarà consegnato alla cittadinanza il primo lotto delle opere del neo Cimitero Comunale.
«È importante ricordare la nostra storia ed il desiderio di tutti i cittadini degli anni '70 di diventare un paese AUTONOMO» - ha fatto sapere entusiasta il Primo Cittadino, Giosuè D’Amora. Essenziale è la partecipazione a questa due giorni di celebrazioni di tutti i sammaritani perché ciò è «necessario per rendere, tutti insieme, il nostro paese ancora più bello». D’Amora docet.
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