Politica & Lavoro
shareCONDIVIDI

Fiume Sarno, nuovo allarme sulla depurazione: «Rischiamo il colera»

La Rete Difesa del Sarno rilancia la denuncia dopo le parole del procuratore di Nocera Inferiore: «La Regione e i Comuni devono fare la loro parte».

tempo di lettura: 2 min
03/09/2026 12:46:31
Fiume Sarno, nuovo allarme sulla depurazione: «Rischiamo il colera»

Le condizioni del bacino del Sarno tornano al centro del dibattito ambientale e sanitario. A rilanciare l’allarme è la Rete Difesa del Sarno di Castellammare di Stabia, che dopo le ultime dichiarazioni del procuratore di Nocera Inferiore torna a puntare l’attenzione sulla situazione della depurazione e, soprattutto, sulle reti fognarie e sui collettamenti ancora incompleti in diverse aree del territorio.

Secondo l’associazione, il problema non riguarda soltanto gli scarichi industriali e la necessità di controllare le aziende, ma anche le carenze delle infrastrutture pubbliche. «Le ultime dichiarazioni del Procuratore di Nocera Inferiore, Antonio Centore, e del governatore Cannavale mettono a nudo una verità drammatica che noi diciamo da anni: i depuratori funzionano solo al 20-30% e intere porzioni di territorio non sono minimamente collettate, scaricando i reflui direttamente nel fiume».

Una situazione che, nella lettura della Rete, richiede un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. «È inutile girarci intorno: la Regione e i Comuni devono fare la loro parte». La priorità indicata è il completamento delle infrastrutture: «Prima di tutto la Regione Campania e le amministrazioni locali devono completare immediatamente le reti fognarie e i collettamenti».

L’associazione definisce «inammissibile» che ampie zone del territorio possano ancora scaricare reflui civili nelle acque fluviali e lega la questione ambientale a quella della salute pubblica. «L'assenza di reti fognarie adeguate è un rischio sanitario enorme: senza allacciamenti e collettamenti completi rischiamo un’emergenza igienico-sanitaria devastante, rischiamo di nuovo il colera!».

Nel messaggio diffuso dalla Rete non manca però il riconoscimento per il lavoro svolto sul fronte dei controlli. L’associazione ringrazia «i Carabinieri coordinati dalle tre Procure Torre Annunziata, Nocera Inferiore ed Avellino, e tutte le forze di polizia che stanno facendo un ottimo lavoro sul campo».

Il nodo, secondo la Rete Difesa del Sarno, è che l’attività investigativa e repressiva deve essere accompagnata da interventi strutturali. «Il loro impegno è straordinario, ma non può bastare se le istituzioni pubbliche non completano le infrastrutture di base».

La richiesta è quindi quella di superare ritardi e rinvii attraverso un intervento complessivo sul territorio. «Non possiamo più accettare scuse, scaricabarile e ritardi infiniti», conclude la Rete, che descrive una popolazione «stanca di respirare veleni e vivere nel terrore sanitario».

Un nuovo appello che riporta così il Sarno al centro di una questione che intreccia tutela ambientale, infrastrutture, controlli e sicurezza sanitaria, chiedendo a chi ha responsabilità amministrative di trasformare gli allarmi in interventi concreti.

Video
play button

Verso Frosinone - Juve Stabia. Conferenza stampa di mister Pietro De Giorgio

Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio ufficiale contro il Frosinone: «Sarà un vero banco di prova. Vedo una squadra con una gamba più fresca e siamo già al 75% dei concetti tattici e offensivi»

14/08/2026
share
play button

Juve Stabia - Campobasso 0-2. Il commento a fine gara di mister Pietro De Giorgio

10/08/2026
share
play button

Cavese - Juve Stabia 0-1. Il commento a fine gara di Romeo Sandrucci

07/08/2026
share
play button

Cavese - Juve Stabia 0-1. Il commento a fine gara di mister Pietro Del Giorgio

07/08/2026
share
Tutti i video >
Politica & Lavoro







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici