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Castellammare - Scrutatori nominati, le reazioni dei candidati a sindaco

De Angelis, Di Martino e Scala commentano le operazioni di scelta adottate questa mattina a palazzo Farnese stigmatizzando la scelta nominale degli scrutatori. La reazione di Cimmino: caso creato ad arte.

tempo di lettura: 5 min
18/05/2018 18:19:18
Castellammare - Scrutatori nominati, le reazioni dei candidati a sindaco

Scrutatori nominati dai consiglieri membri della commissione, scoppia la polemica e arrivano le dure reazioni dei candidati a sindaco. A provocare le proteste la modalità scelta per nominare gli scrutatori: 130 sorteggiati e 130 indicati dai consiglieri comunali uscenti della commissione elettorale. Dopo le proteste in aula da parte di alcuni cittadini che chiedevano maggiore trasparenza sono arruvate le prime reazioni da parte dei candidati che valutabo un esposto alla prefettura di Napoli per verificare la legittimità della modalità adottata. Solo metà degli scrutatori sono stati sorteggiati mentre l'altra metà è stata indicata dai consiglieri uscenti della commissione Elettorale. «Quello che è accaduto per la nomina degli scrutatori è molto grave. Ribadisco che la nomina degli scrutatori non può essere oggetto di nessuna spartizione politica - ha detto il candidato del centrosinistra Massimo De Angelis - Mi sono già schierato a favore del sorteggio degli scrutatori proponendo anche di favorire per questo ruolo tutti i giovani tra i 18 e i 35 anni di Castellammare di Stabia, senza nomine da parte di nessuno. Questo non è accaduto, alimentando un clima di polemiche che rischia di avvelenare questa campagna elettorale che, al contrario, deve essere incentrata sulle scelte strategiche per la città, scelte che non possono essere più rinviate. Penso sia opportuno, per ristabilire un clima di lavoro sereno e incentrato sui programmi e sulle azioni concrete, procedere all’annullamento delle sole nomine dirette e provvedere ad una nuova individuazione degli scrutatori tramite sorteggio». Duro anche il leader dei centristi Andrea Di Martino. "Ieri, per primo, avevo lanciato l’allarme. - ha detto l'ex vicesindaco - Trovo assurdo oltre che ingiustificabile che metà degli scrutatori a Castellammare siano stati scelti con criterio nominale. E che a fare quelle nomine siano persone impegnate in prima persona in questa competizione elettorale. Per questo motivo chiederemo al Prefetto di intervenire e di valutare se le condizioni di democrazia sono state rispettate. Ho provato personalmente a chiedere, invece, che fosse solo il sorteggio a decidere chi fossero gli scrutatori per le elezioni del 10 giugno. Non c’è stato nulla da fare. Evidentemente gli interessi politici sono troppi. E l’inciucio politico che si è provato a tutti i costi a fare prima della presentazione delle liste, oggi trova un suo completamento chiaramente clientelare. Oggi è’ stata scritta una brutta pagina di anti-democrazia. Una pagina che il prossimo 10 giugno noi possiamo strappare". Il leader di Liberi e Uguali valuta la denuncia al perfetto. "Non può passare come normale quello che è accaduto stamattina a Palazzo Farnese- ha dichiarato Tonino Scala - le modalità della nomina degli scrutatori sono inaccettabili, vergognose, e per questo chiedo l’intervento immediato del Prefetto. Non è normale che i primi 130 siano stati nominati direttamente dai commissari, e solo i secondi 130 siano stati sorteggiati elettronicamente. Quest’ultima modalità è stata utilizzata anche per i 100 rimpiazzi, da utilizzare in caso di necessità. Ciliegina sulla torta, nella commissione erano presenti il candidato sindaco Cimmino e due aspiranti consiglieri, Nastelli e Cuomo.
Mi sarei aspettato, e sarebbe stato opportuno e necessario, in segno di giustizia e correttezza istituzionale, che i candidati avessero fatto un passo di lato e invece il buongiorno, è proprio il caso di dirlo, si vede dal mattino. Insomma, al peggio non c'è mai fine. Ma adesso basta, Castellammare deve tornare ad essere un palazzo di vetro, con regole chiare, lineari , soprattutto, trasparenti.
Circa la presenza dei tre candidati in sede di commissione, valuterò se ci sono gli estremi per una denuncia".
Chiarisce la sua posizione il candidato a sindaco del centrodestra Gaetano Cimmino parlando di "un caso creato dal nulla". "E’ stato creato un caso dal nulla. I nostri avversari sanno che per batterci hanno bisogno di tutti i mezzi, anche quello delle fake news. Io non ho gestito le nomine degli scrutatori e lo dimostra il verbale firmato quest’oggi”. Così il leader del centrodestra che ha spiegato nei dettagli l'andamento delle operazioni a palazzo Farnese. “La vicenda degli scrutatori è stata ingigantita dai nostri avversari. Così come era stato stabilito negli anni passati, io avevo proposto di procedere alla nomina degli scrutatori in questo modo: tre nomi sorteggiati in modo trasparente e uno solo scelto dalla Commissione Elettorale. Per le ultime elezioni, sia politiche che amministrative, è stato adottato questo iter. Alla luce di quanto emerso durante la riunione di due giorni fa, ascoltando anche le proposte degli altri membri della Commissione, il Commissario Prefettizio, Gaetano Cupello ha provveduto a nominare solamente due scrutatori (con un’età compresa tra i 18 e 50 anni) e di sorteggiare altri due tra tutti gli iscritti all’Albo. Come si evince anche dal verbale firmato questa mattina, io non ho partecipato alle nomine ma ho seguito solamente il sorteggio. I nostri avversari, però, hanno deciso di creare un caso trasformando l’aula consiliare in un ring. Sono pronti a tutti pur di screditarci ma noi siamo liberi e trasparenti” continua Cimmino. “Così agisce la politica di basso rango. Vogliono darci lezioni di democrazia e trasparenza ma perché non spiegano ai cittadini stabiesi cosa hanno combinato in questi due anni di amministrazione? La gestione delle politiche sociali è stata un disastro e non a caso il Commissario Prefettizio ha deciso di annullare tutte le delibere che erano state approvate negli ultimi mesi dalla squadra Pannullo. E’ stato imposto lo stop alla rotazione dei dirigenti e al trasferimento in altri Comuni di agenti della polizia municipale e avvocati”.

“Sono tutti atti borderline sui quali potrebbe aprirsi anche un’inchiesta della Corte dei Conti. E, ora, proprio gli stessi membri della passata amministrazione comunale hanno deciso di diventare difensori della legalità. Io comunque non ho nulla da nascondere e non ho scheletri nell’armadio. Sono aperto a qualsiasi tipo di confronto pubblico ma dovranno partecipare anche coloro che oggi ci attaccano diffondendo fake news e che sono i primi responsabili del disastro in città” conclude Cimmino.

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