Sindacati del personale e direzione sanitaria, è rottura totale al 'San Leonardo'. Nella giornata di martedì è saltato il tavolo tecnico convocato proprio dal responsabile Savio Marziani. Tema all'ordine del giorno, i disagi vissuti negli ultimi tempi dai sanitari dell'ospedale stabiese.
Il rinvio del summit è stato solo l'ultima goccia di un vaso ricco di tensioni; tra i reparti della struttura si è ormai arrivati ai ferri corti. I rappresentanti di categoria, in particolare quelli della Fsi Usae guidati da Raffaele Amodio e Antonio Cascone, lamentano la scarsa professionalità del direttore sanitario, colpevole a loro dire del poco interesse mostrato nei confronti delle problematiche quotidiane: "È pazzesco che Marziani non si sia presentato alla riunione con noi malgrado lui stesso ci abbia fatto chiamare - hanno fatto sapere i sindacalisti ieri -, nemmeno il suo vice ha voluto incontrarci quando è da maggio che chiediamo un incontro per discutere delle criticità del pronto soccorso. Ciò che ancora più grave è la totale assenza di comunicazione e di considerazione di quello che è il nostro ruolo". Anche per questo i rappresentanti Fsi hanno richiesto un blocco delle mobilità e delle nuove assegnazioni di reparto, mentre crescono le pressioni sulla direzione generale per rimuovere Marziani dalla sua poltrona.
Tra zanzare e caos barelle, tuttavia, il responsabile del personale preferisce non scomporsi più di tanto. La 'campana' di Marziani è infatti ben diversa e richiama ad un ipotetico boicottaggio di pochi 'facinorosi' nei suoi confronti: "Sono arrivato qui per lavorare, per badare ai guai dei pazienti, non ai capricci dei soliti noti - ci ha detto senza mezzi termini il medico 63enne -. È stato fatto un sondaggio all'interno del personale, fra tutti i sanitari il 97% è pienamente soddisfatto del mio operato, solo il 3% no". Poi l'affondo: "Non sarebbe corretto fare nomi, ma forse il mio essere integerrimo sul lavoro nega privilegi a qualcuno che prima era abituato fin troppo bene". Sull'incontro saltato la spiegazione è alquanto elementare: "Il giorno prima (lunedì, ndr) i sindacati ci avevano avvisato di uno sciopero generale che avrebbe annullato tutti i vertici in programma, Cascone mi ha fatto sapere che la Fsi avrebbe aderito, poi invece martedì ha inviato due suoi subalterni qui. Perché ora si lamenta?". La chiusura è dedicata al lavoro degli ultimi mesi: "Ci sono poche persone che fanno di tutto per spostare l'attenzione su zanzare e barelle, ma non si vuole vedere ciò che ho fatto per quest'ospedale. L'apertura di nuovi reparti, uno su tutti quello per la terapia del dolore a Gragnano, le nuove divise ai dipendenti, l'organizzazione migliorata per lo smistamento dei pazienti. Si fa ostracismo bloccando la mobilità quasi per dispetto, ma queste persone non capiscono che così facendo gli unici a pagarne il contro sono i pazienti. E a me importa solo di loro". La luce in fondo al tunnel della querelle sembra ancora lontana.
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