«Equa distribuzione dei carichi di lavoro e chiarezza sul nostro futuro». Il grido delle tute blu squarcia le nuvole che oscurano il cielo nel giorno della manifestazione indetta dalla Rsu per protestare contro i vertici di Fincantieri, che continua a latitare dinanzi alla richiesta di un tavolo di confronto istituzionale per discutere in merito alla vertenza dei lavoratori del cantiere stabiese.
A partire dalle ore 9.00, gli operai dello stabilimento di Castellammare di Stabia hanno occupato la statale sorrentina, bloccando l'accesso alla Galleria Santa Maria di Pozzano, che conduce a Sorrento da via Panoramica. Un anno e mezzo ancora di lavoro per completare un troncone di una nave della marina militare, poi il nulla. E intanto cresce il malumore dinanzi all'ipotesi, tutt'altro che aleatoria, che lo stabilimento stabiese possa diventare un cantiere di supporto, destinato alla costruzione di traghetti di piccolo naviglio.
«Pretendiamo giustizia. - sostiene Rosario Longobardi (Fiom) - Da tempo invochiamo un tavolo di confronto con l'azienda per conoscere la mission produttiva del nostro cantiere. È un'ingiustizia che altrove si costruiscano navi, mentre a noi spettano solo tronconi. Siamo al top in Italia per la produttività del cantiere e per la qualità delle maestranze. Abbiamo dimostrato tanto e le nostre professionalità devono essere salvaguardate».
Accanto alle tute blu e alla Rsu ci sono anche l'ex sindaco Antonio Pannullo e gli ex consiglieri comunali Michele Starace e Giovanni Nastelli, operaio Fincantieri. Traffico in tilt, intanto, lungo la statale ss145 e le strade di Castellammare, a causa di un disagio che di fatto occlude una via di sbocco verso la penisola sorrentina.
Nel frattempo, da Roma sembrano giungere notizie confortanti per il cantiere. Proprio mentre lunedì scorso le tute blu manifestavano in corteo per le strade di Castellammare, a Roma si sono incontrati i vertici aziendali di Fincantieri e le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm per trovare una soluzione condivisa relativamente al tema del pagamento della quota aggiuntiva per l’estensione volontaria della polizza sanitaria métaSalute ai familiari non a carico.
«L’incontro si è rivelato un'occasione propizia per porre all’attenzione di Fincantieri il tema del cantiere di Castellammare di Stabia. - spiega Michele Zanocco, segretario nazionale Fim Cisl - Fincantieri ha ribadito che, come per gli altri siti, anche il cantiere di Castellammare di Stabia sarà pienamente e completamente saturo garantendo attività continuative per la totalità del personale. Abbiamo chiesto all’azienda la conferma della saturazione produttiva del cantiere per tutti i lavoratori, a fronte delle voci e delle informazioni diffuse dalla stampa nelle ultime settimane. L'azienda ha comunicato che il dettaglio dei carichi di lavoro di tutti i cantieri e delle sedi sarà comunicato in occasione del Coordinamento Nazionale che si terrà il prossimo 27 marzo».
Una possibile boccata d'ossigeno che le tute blu prendono ancora con le pinze in attesa di avere certezze. «Nonostante queste rassicurazioni in merito alla ripartizione dei carichi di lavoro, continueremo a lottare per chiedere un incontro con i vertici aziendali. - conclude Longobardi - La nostra è una battaglia per la giustizia sociale».
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