Casse comunali e bilancio consolidato passato in Assise lo scorso 9 ottobre, l'assessore al ramo Stefania Amato, ascoltata in esclusiva da StabiaChannel.it, fa chiarezza sulle prossime mosse dell'Ente in vista del Previsionale del 2019.
La prima e più delicata questione riguarda inevitabilmente la liquidazione della Sint. «Da quando sono arrivata, anche per l'importanza della questione per la città, mi sembra di essere l'assessore alla Sint - premette ironicamente la dottoressa Amato, prima di portare la discussione su un tono più serio -. È meglio puntualizzato subito, palazzo Farnese non si sveglia la mattina per pagare i debiti di tutte le aziende private alla deriva: nel 2006, tramite una 'lettera di patronage', il Comune di Castellammare (sotto l'amministrazione Vozza, ndr) ha garantito per la Sint a Montepaschi, facendosi interamente carico degli eventuali debiti futuri. Non c'è scelta o discussione, si deve pagare - sottolinea con enfasi la Amato -. L'ultima rata di 600mila euro è scaduta il 30 settembre e la banca ci ha concesso una proroga di due mesi, rifiutando di posticipare il pagamento a febbraio, quando avremmo potuto includere la spesa nel nuovo bilancio previsionale. Questo complica un po' le cose, perché dovremo approvare una variazione del bilancio in essere in poco tempo, ma i fondi salteranno fuori - garantisce -, basterà tagliare alcune spese di gestione dal precedente documento". Quindi, il debito con MPS va pagato perchè l'allora sindaco Vozza fece da garante per conto del Comune.
Il tempo stringe, e l'amministratrice con delega al Bilancio lo sa. «Nelle prossime 24 ore stileremo l'apposita delibera, non dovremo avere problemi poiché martedì sera nell'incontro dei capigruppo tutti si sono detti favorevoli alla variazione, questione solo di indire un consiglio comunale necessario all'approvazione formale". E non potrebbe essere altrimenti, visto che se palazzo Farnese dovesse sforare anche di un giorno dal 30 novembre, Mps rimodulerebbe il debito, introducendo tassi di interesse precedentemente scalati che raddoppierebbero la spesa complessiva a 1,2 milioni. Un bagno di sangue che a Castellammare tutti, maggioranza e opposizione, vogliono evitare. «La priorità è pagare - afferma la Amato -, poi si discuterà del destino della partecipata. Le proposte sono tante e manca ancora l'accordo, è nostra intenzione giungere però ad un accordo collegiale: il patrimonio della Sint è di Castellammare, non della sola maggioranza politica. Di certo dovremo stare attenti a tutelare al meglio il patrimonio, ma anche per questo è stato scelto un apposito commissario».
Non solo Sint, come detto, ma anche progetti pensati per aiutare la cittadinanza con sgravi fiscali. «Nelle ultime ore ci siamo incontrati con la Soget per capire i margini di abbassamento della tassa sui rifiuti - ha rivelato l'assessore -, della questione si sta occupando anche Scafarto, che con l'Am Technology sta valutando la percentuale della raccolta differenziata. Se questa dovesse arrivare almeno al 75%, premieremo la cittadinanza con importanti alleggerimenti nel documento da stilare entro il 31 dicembre. Irpef e Tarsu? No, a quello non abbiamo ancora pensato». Se ne riparlerà nel prossimo Previsionale. Le attenzioni della giunta Cimmino sono invece puntate sui finanziamenti da ottenere. «Dai fondi per i disabili, a quello per la finanza locale, passando anche per i 13 milioni dei Pics necessari anche alla riqualificazione del centro antico, su cui l'assessore Calì sta svolgendo un gran lavoro - puntualizza la rappresentante dell'esecutivo -, ma una parte dei soldi delle nostre casse sono anche quelli degli stabiesi onesti. Una parte della città forse va 'educata' al pagamento delle tasse, ma con la buona volontà di tutti possiamo ottenere grandi risultati. Il principio è sempre il solito, pagare tutti per pagare meno. Dal canto nostro veniamo incontro alle necessità di tutti, anche rateizzando le morosità».
Non manca, infine, uno sguardo alle problematiche più a breve scadenza, come la riqualificazione del fondo stradale delle vie cittadine o l'assunzione di nuovo personale al Municipio per sopperire alle carenze numeriche. Anche in questo caso Stefania Amato sceglie la via della lungimiranza. «Non mi piace parlare troppo di settori lontani dal mio - premette -, ma posso confermare che, ad esempio, per gli interventi di 'manutenzione spicciola' sulle strade i preventivi della multe basteranno fino a fine anno. La nostra intenzione però non è solo quella di 'mettere una toppa' ai problemi. È inutile risanare una buca e spendere soldi per un problema che potrebbe ripresentarsi, magari a causa di un acquazzone, il mese dopo. Preferiamo studiare un progetto più a larga scala di riammodernamento della principali arterie di Castellammare, come emergerà anche dal piano triennale delle opere pubbliche».
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