Una fondazione per perseguire progetti di pubblica utilità che fa capo a noti esponenti del centrosinistra stabiese. Una fondazione con la quale accedere eventualmente a finanziamenti regionali, statali ed europei che potrebbero riguardare in futuro la città di Castellammare di Stabia. È questo il progetto che ex politici starebbero per portare avanti e che è finito sui banchi di alcuni consiglieri comunali. Fra le intenzioni di questo consorzio associativo potrebbe esserci anche la volontà di valorizzare l’area archeologica, con le attività connesse alla Reggia di Quisisana, il Faito e i futuri rapporti con la Soprintendenza di Pompei.
Come anticipato anche da Metropolis, molti addetti ai lavori hanno ricevuto un dossier che prova a fare luce su quanto potrebbe accadere nei prossimi mesi nell’area di Varano dove dovrebbe arrivare una pioggia di milioni per il rilancio del Parco Archeologico di Stabia. Quello che il dossier prova ad evidenziare è che ci sono diverse associazioni nate nel corso degli ultimi mesi solamente per poter accedere ai finanziamenti che dovrebbero arrivare. Nel fascicolo si parla anche di progetti concreti sui quali diversi esponenti politici del centrosinistra e di attivisti dei 5 stelle starebbero rivolgendo la propria attenzione. Chat, messaggi audio, mail: all’interno dei documenti finiti in mano ad alcuni consiglieri comunali ci sarebbero prove schiaccianti contro alcuni volti noti della città delle acque.
Al momento, comunque, sono solo voci e nessuna indagine è partita a riguardo. Ma il dossier sicuramente ha alzato l’attenzione su un tema, quella della riqualificazione dell’area archeologica, che potrebbe cambiare il volto di Castellammare.
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