Un piano urbano che non si limita a intervenire su singoli punti della città, ma prova a ridisegnarne l’equilibrio complessivo, mettendo insieme ambiente, mobilità e recupero del patrimonio. È la strategia contenuta nel Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile approvato dalla giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, ora in attesa del passaggio decisivo in consiglio comunale. L’investimento complessivo è di 16,2 milioni di euro, finanziati attraverso i fondi europei della Regione Campania, con orizzonte operativo fissato al 2029.
L’impostazione è quella della rigenerazione diffusa: non interventi isolati, ma una rete di azioni pensate per ridurre le disuguaglianze urbane e migliorare la connessione tra centro e periferie. Il primo blocco riguarda le piazze cittadine, con la trasformazione di sei spazi pubblici - piazza Cristoforo Colombo, Bracco, area scuola Denza, Spartaco, via Venezia e Matteotti - in ambienti multifunzionali. L’idea è quella di spazi capaci non solo di accogliere la socialità, ma anche di funzionare come sistemi di drenaggio urbano, trattenendo e gestendo le acque piovane per ridurre il rischio di allagamenti. L’investimento previsto per questo intervento è di circa 4,5 milioni di euro.
Sul fronte della mobilità, il piano punta invece a intervenire su due punti critici della viabilità cittadina. Da un lato la realizzazione di una rotatoria all’uscita di Gragnano lungo l’ex statale sorrentina, un tratto spesso segnato da incidenti e manovre pericolose. Dall’altro la creazione di una nuova bretella in zona Annunziatella, su corso Italia, che dovrebbe collegare direttamente il raccordo autostradale con il quartiere periferico, alleggerendo il traffico su viale Europa e migliorando i flussi in ingresso e uscita dalla città.
Una parte consistente del programma riguarda poi il patrimonio storico e identitario. Tra gli interventi più rilevanti figura il recupero della Cassa Armonica di Castellammare di Stabia, da tempo in condizioni di degrado e considerata uno dei simboli cittadini. Nello stesso insieme di lavori rientra anche la riqualificazione delle Fontane del Re nell’area di Quisisana, insieme al restauro della Serra della Reggia e di altre fontane monumentali, con l’obiettivo di recuperare il sistema storico-naturalistico della collina.
Il progetto guarda anche alla costa, con la realizzazione di un giardino mediterraneo sull’arenile tra la Banchina di Zì Catiello e il rivo Cannetiello, e con l’eliminazione delle barriere architettoniche lungo corso Alcide De Gasperi per rendere più accessibile il mare. A questo si aggiungono interventi su illuminazione pubblica e videosorveglianza, pensati per migliorare sicurezza e vivibilità degli spazi urbani.
Nel suo insieme, il piano disegna una città più connessa e più leggibile, dove infrastrutture, spazi pubblici e patrimonio storico vengono ricomposti dentro un’unica visione di lungo periodo, con l’obiettivo di incidere in modo strutturale sulla qualità urbana di Castellammare di Stabia.
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