Come prevedibile, la decisione della commissione elettorale di selezionare uno scrutatore su tre per nomina diretta in vista dei referendum costituzionali di fine mese ha suscitato l’indignazione di parte delle opposizioni consiliari.
«Come ho già detto in occasione delle elezioni europee – sottolinea Tonino Scala, capogruppo di Liberi e Uguali - ritengo sbagliata la decisione assunta dalla stessa nella sua interezza. Decisione legittima, so che è previsto dalla norma, ma ritengo che tale scelta sia sbagliata e inopportuna. L'ho detto in campagna elettorale, l'ho ribadito alle europee, lo preannuncio per le regionali. LeU non fa parte della commissione e come ha già fatto lo scorso anno non parteciperà alla succitata autodesignazione».
Critico ed ironico allo stesso tempo è il commento di Andrea Di Martino di Italia Viva. «Non è la prima volta che accade. Già in passato la commissione ha scelto la strada delle nomine, facendo ovviamente sortire polemiche. Sarebbe stato preferibile il sorteggio integrale, per evitare accuse di clientelismo. Per fortuna stavolta trattandosi di referendum almeno non c'è rischio brogli. Mi auspico che si evitino almeno le nomine dei parenti, non sarebbe un bel vedere».
«Il Movimento 5 Stelle ha sempre chiesto che gli scrutatori fossero estratti a sorte, anche in questa occasione chiediamo che si proceda per estrazione» afferma Francesco Nappi del Movimento 5 Stelle che si spinge anche oltre. Il capogruppo pentastellato ricorda che della commissione elettorale fa parte anche Tina Donnarumma, da poche settimane passata da una civica di opposizione alla Lega di Salvini che, almeno fino a quel momento, era in maggioranza. «La questione è un’altra – sottolinea Nappi - L’esponente della Lega, partita fino a ieri in minoranza, dove è schierata? Maggioranza? Pur facendo parte del centro destra, a Castellammare la Lega è all’opposizione? La consigliera Donnarumma rappresentava l’opposizione, oggi è ancora così?».
Nessun commento invece dal Partito Democratico e da Uniti per Stabia.
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