Il consiglio comunale svoltosi oggi in videoconferenza ha votato una mozione unica in cui si chiede l'impegno del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale «a farsi promotori nei confronti della Regione Campania di un'iniziativa tesa ad acquisire le quote di proprietà del 50% attualmente posseduta dalla Città Metropolitana di Napoli del complesso “Monte Faito”, qualora la stessa avesse intenzione, come da notizie di stampa, di cederle». In pratica, si tratta delle due mozioni già presentate nei giorni scorsi dai consiglieri comunali Tonino Scala con Francesco Iovino e, da Andrea Di Martino.
Nella mozione apporvota oggi, inoltre, si chiede anche di «convocare un’apposita Conferenza di Servizi allo scopo di istituire, quale strumento operativo, un organismo di gestione che veda la partecipazione della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli, dei Comuni di Castellammare di Stabia, Vico Equense e Pimonte, dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, nonché degli Enti che a vario titolo hanno competenza sull’area montana del Faito, ed approvare il relativo Statuto». Parallelamente, si conta di «procedere alla redazione di un piano di valorizzazione degli immobili e delle infrastrutture (pubblica illuminazione, manutenzione ordinaria delle strade e del verde pubblico) in modo tale da poterli candidare a finanziamenti UE in tre peculiari asset di sviluppo: Ecosostenibilità ambientale, Agricoltura e zootecnia ecocompatibile, Turismo ecosostenibile ed incoming».
Una seduta consiliare iniziata con «uno sgarbo istituzionale» ha detto Scala. In effetti, ci si attendeva da parte del sindaco la presentazione ai consiglieri della nuova giunta. Cose che non avvenuta poichè il primo cittadino non era presente per impegni personali non derogabili. E così, anche per la surroga dei nuovi consiglieri comunali (Lucarelli e Maiello subentrati ai neo eletti assessori Antonio Cimmino e Sabrina Di Gennaro) non si è riusciti a procedere subito per la mancanza del numero legale. Proprio per questo le opposizioni hanno quindi "abbandonato" virtualmente l'aula. Una seduta che è quindi ripresa successivamente, anche con il sindaco che si è collegato da remoto, e con l'approvazione della mozione.
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