Lavoratori ex Acetosella si incatenano davanti al portone di Palazzo Farnese. Una protesta che va avanti da settimane ormai e che oggi li ha portati ad un gesto estremo. Chiedono lavoro ma, soprattutto, il rispetto delle promesse che avrebbero ricevuto. Promesse che riguarderebbero una occupazione all’interno della ditta che si occupata di gestire il servizio di igiene urbana a Castellammare di Stabia.
«Ci hanno preso in giro. Ci hanno persino chiesto di esibire dei documenti. Incartamenti che ci sono costati 50 euro. Soldi che abbiamo dovuto chiedere in prestito a parenti ed amici, perché la nostra situazione è veramente drammatica». Così provano a spiegare, ancora una volta, la loro storia.
«Con un messaggio ci fu detto di predisporre il casellario giudiziario, i carichi pendenti, copia del documento di identità, codice fiscale e di fornire persino l’IBAN per l’accredito dello stipendio. Quindi ci fu detto: sarete chiamati lunedì/Martedì per il colloquio e firmare il contratto». Poi il nulla.
Dalla loro parte si schierano i consiglieri comunali di minoranza Andrea Di Martino e Giovanni Nastelli. «Esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori degli impianti di imbottigliamento della ex Acetosella. Sono il plastico esempio delle parole a vuoto che pronuncia questa amministrazione. Le concessioni all'imbottigliamento delle acque minerali sono ferme ormai nel cassetto di questa giunta, esattamente da un anno. Quando invece dovevano essere una delle primissime attività da compiere. Oramai si è persa anche la memoria dell'acqua della Madonna e dell'acqua Acetosella. Nel frattempo a questi lavoratori, come ad altri, il sindaco e la sua giunta hanno fatto promesse che oggi non realizzano. In una conferenza dei Capigruppo istituzionali, fu loro addirittura promesso dalla maggioranza l'assunzione come stagionali nella Am Tecnology. Nonostante l'ammonizione da parte nostra a non fare promesse che non potevano realizzarsi. Oggi che siamo al riscontro del vuoto più assoluto di questa giunta, le cui parole valgono men che zero, I lavoratori protestano e a loro va la nostra solidarietà» hanno concluso.
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