Mattinata di protesta quest'oggi a Palazzo Farnese dove 3 operai ex Acetosella si sono dati appuntamento per chiedere un incontro con il sindaco Gaetano Cimmino. Il tutto nasce dalla volontà dei lavoratori di rientrare nel mondo del lavoro cercando di far rispettare quelle che secondo loro sono state le promesse che il primo cittadino gli avrebbe fatto. Secondo quanto raccontato dai presenti, quest'ultimo avrebbe garantito agli ex Acetosella almeno quattro mesi di lavoro nella ditta Am Tecnology che si occupa dell'igiene urbana. Dichiarazioni immediatamente smentite dal primo cittadino stabiese che sempre in mattinata ha incontrato uno di questi lavoratori. «Alcuni mesi fa ci ha fatto questa promessa e per non venire meno, tutti noi abbiamo dovuti preparare la documentazione per non avere problemi con l'assunzione. Abbiamo speso dei soldi con la speranza di un lavoro ma ad oggi non abbiamo avuto notizie. Siamo qui questa mattina per richiedere quanto ci è stato promesso dal sindaco Cimmino: le nostre famiglie hanno bisogno del lavoro per vivere».
Una protesta comunque pacifica all'ingresso di Palazzo Farnese. Un piccolo gruppo composto da un paio di unità prova ad animare i colleghi ma il tutto è tenuto sotto controllo dalla polizia municipale presente all'ingresso del Comune. Il sindaco Gaetano Cimmino ha ancora di ricevere solamente un delegato dei lavoratori. Un incontro duro con il primo cittadino che ha smentito qualsiasi tipo di promessa rivendicata dai lavoratori: «Non ho mai garantito nulla a nessuno. Ho solo detto loro di mettersi in regola con i documenti che servivano per una eventuale assunzione. Sono pronto a ricorrere a vie legali per tutelare la mia persona». Al termine dell'incontro, gli ex Acetosella hanno lasciato l'area a ridosso di Palazzo Farnese. Il dramma lavoro continua quindi a tenere banco a Castellammare di Stabia.
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