Il centro storico che rinasce a colpi di fontane restaurate e piazze riqualificate convive ancora con edifici abbandonati e periferie dimenticate. È questa la fotografia della rigenerazione urbana a Castellammare, segnata dagli interventi previsti nel Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile (Prius) e guidata dalle linee strategiche del Documento di Orientamento Strategico (Dos).
Tra le opere più rilevanti emergono la Cassa Armonica, alcuni spazi pubblici da trasformare e il recupero delle storiche Fontane del Re, interventi che restituirebbero decoro e fruibilità a luoghi simbolo della città. Le piazze riqualificate, oltre a offrire luoghi di incontro e socialità, valorizzano il patrimonio urbano e la memoria storica, mostrando come il Prius possa produrre risultati concreti e immediatamente percepibili.
Tuttavia, le criticità restano evidenti. Il centro antico e il porto borbonico, poli storici e attrattivi della città, continuano a presentare edifici fatiscenti e abbandonati, con implicazioni sulla sicurezza e sull’attrattività turistica. Le periferie collinari, segnate da degrado e isolamento, rimangono in gran parte escluse dai progetti principali, mettendo in luce un gap tra le priorità strategiche identificate dal Dos e la realizzazione concreta degli interventi.
Il Dos ha individuato le linee guida e le priorità della città, ma la traduzione pratica attraverso il Prius mostra un approccio ancora parziale: mentre alcune opere avranno impatto estetico e simbolico, altre aree strategiche restano in attesa di interventi strutturali mirati. Il futuro della rigenerazione urbana potrebbe dipendere da un equilibrio tra decoro, sicurezza e integrazione delle periferie, con una partecipazione più ampia di residenti, professionisti e operatori economici, per trasformare la città in uno spazio realmente vivibile e sicuro per tutti.
Castellammare oggi mostra i risultati tangibili di una rigenerazione in corso, ma anche le sfide che restano: tra luci e ombre, il percorso avviato da Dos e Prius potrà essere ulteriormente amplificato da continuità e attenzione alle priorità strategiche ancora non affrontate.
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