Il congresso cittadino del PD dovrà svolgersi entro il 17 dicembre. Ad affermarlo con una delibera è la commissione provinciale del congresso, che ha approvato una deroga al regolamento che prevede lo svolgimento del congresso per i circoli locali in associazione con quello metropolitano, ragion per cui il PD stabiese non dovrà affrettarsi a proporre i candidati entro domattina in vista della votazione in programma sabato prossimo, quando a Castellammare di Stabia e in altri 27 circoli gli iscritti al PD esprimeranno le proprie preferenze per la scelta del segretario metropolitano. La farsa, in ogni caso, si è già consumata nell'ultima settimana e Nicola Oddati ha presentato ricorso contro la decisione della commissione provinciale, invitando i suoi sostenitori a non presentarsi alle urne. Sarà dunque un plebiscito in favore di Massimo Costa, candidato vicino ai consiglieri regionali Mario Casillo e Lello Topo, che ha già fatto incetta di preferenze nella prima votazione dello scorso sabato, approvata dalla commissione per i primi circa 100 circoli che sono andati al voto, nonostante il tam tam di conferme e smentite che aveva indotto tanti iscritti a non recarsi alle urne, in primis i sostenitori di Oddati. La richiesta di rinviare il congresso cittadino era contenuta anche all'interno di una lettera firmata dai consiglieri dem di Castellammare di Stabia, tra cui però si registra la prima spaccatura sulla scelta del segretario provinciale. Rosario Cuomo, infatti, seguirà la linea di Oddati e non si presenterà al voto, al pari di Eduardo Melisse, non schierato ma disincantato dagli ultimi sviluppi interni al partito, in particolare dopo la vicenda che lo ha visto coinvolto in occasione del tesseramento. Officina Democratica (l'area più nutrita insieme a quella casilliana), gli iscritti vicini a Melisse e l'area riformista, dunque, non andranno a votare, mentre Francesco Iovino, Giusi Amato, Rosanna Esposito, Roberto Elefante e Giovanni Nastelli sono schierati a sostegno di Costa, ma la vera battaglia si svolgerà con la celebrazione del congresso cittadino, per il quale occorrerà attendere non più di un mese. L'impressione è che la nomina del segretario dopo due anni di tensioni sarà piuttosto travagliata e che le convocazioni e i successivi rinvii abbiano lasciato il segno nei rapporti tra le principali correnti, ormai contrapposte in maniera quasi irreversibile. «Associare il congresso cittadino del PD a quello provinciale non avrebbe giovato al partito - spiega il sindaco Antonio Pannullo -, in quanto la fretta non genera mai riscontri proficui. In un partito è giusto che ci siano visioni diverse, ma il confronto costruttivo ci consentirà di rifondare il PD e creare un partito solido che possa affiancare e migliorare l'operato dell'amministrazione comunale».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.