Prosegue la farsa del congresso provinciale del PD e le conseguenze rischiano di essere deflagranti anche per il circolo stabiese. La clamorosa decisione della commissione provinciale per il congresso, che ha deliberato la regolarità delle votazioni avvenute domenica scorsa, concedendo di andare alle urne soltanto ai rappresentanti dei 28 circoli territoriali che non sono andati al voto e che potranno “recuperare” sabato 12 novembre, apre le porte a scenari catastrofici per il Partito Democratico partenopeo, sempre più in balia del caos al punto da salire alla ribalta nazionale per la telenovela che sta caratterizzando il congresso provinciale. Ma il circolo stabiese del PD, intanto, rischia di dover strutturare un congresso cittadino in fretta e furia o rimandare ancora la scelta del nuovo segretario, apice di un organigramma che manca ormai da due anni. Il PD stabiese è privo persino della sua sede, in seguito allo sfratto dell'immobile di Corso Vittorio Emanuele che a lungo ha rappresentato il fulcro del dibattito della sinistra e delle sue successive evoluzioni. Domenica scorsa, mentre nei vari circoli si consumava un voto-farsa, con i sostenitori di Nicola Oddati sul piede di guerra e quelli di Massimo Costa pronti a votare agevolandone un autentico plebiscito, a Castellammare di Stabia e in altri 27 circoli si è preferito non andare al voto, chiudendo a chiave le porte del Palazzetto del Mare, da tempo ormai sede improvvisata delle rare riunioni del PD stabiese. Ma la decisione della commissione provinciale, che di fatto concede una seconda chance sabato 18 novembre tra le ore 8.00 e le ore 13.00 ai circoli che non hanno potuto espletare gli adempimenti previsti dal regolamento per l'elezione del segretario metropolitano, apre a nuovi incredibili scenari. Il congresso cittadino, infatti, dovrebbe avvenire contestualmente alla votazione per la segreteria provinciale, ma a tre giorni dalla data fatidica mancano persino i candidati, da scegliere non oltre le 24 ore prima del voto. L'impressione è che, indipendentemente da come evolverà la situazione a Napoli, il congresso cittadino verrà nuovamente rinviato a data da destinarsi, lasciando nel baratro più totale il PD stabiese, per ora rappresentato esclusivamente dal gruppo consiliare e privo di una struttura partitica forte alle sue spalle. Ma anche per la segreteria provinciale i colpi di scena non mancheranno da qui in avanti. Oddati, infatti, ha già presentato ricorso contro la delibera della commissione provinciale, dato che, tra l'altro, molti suoi sostenitori non sono andati al voto anche nei circoli in cui le operazioni si sono svolte “regolarmente” domenica 12 novembre in un continuo rimbalzo di conferme e smentite che ha complicato ulteriormente le cose. E non è da escludere che il segretario nazionale Matteo Renzi decida di intervenire per porre fine alla telenovela e commmissariare la segreteria provinciale, incapace finora di darsi delle regole condivise da tutti i suoi rappresentanti.
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