«Un confronto pubblico con l'ex sindaco Antonio Pannullo, con l'ex capogruppo del PD Francesco Iovino e con il segretario cittadino del PD Nicola Corrado per fare chiarezza con la città». I sei consiglieri di maggioranza che hanno firmato la sfiducia al sindaco Antonio Pannullo rivolgono un invito ai vertici locali del Partito Democratico, al fine di evitare le accuse a distanza e spiegare agli stabiesi come sono andate le cose in un dibattito pubblico, in seguito alle «ripetute e inaccettabili dichiarazioni di basso profilo rese dall’ormai ex sindaco Pannullo, fortemente diffamatorie e lesive della reputazione di chi lo ha fatto votare, eleggere e sempre sostenuto fin quando possibile e ben oltre il dovuto e preso atto che, in queste ore difficili». L'appello parte dai consiglieri di Area Civica (Nino Giordano, Angela Selene Duilio, Eutalia Esposito e Salvatore Ercolano), Stabia Libera (Antonio Alfano) e Progetto Stabia (Tina Donnarumma), che motivano la loro proposta: «L’ex sindaco, anziché fare un minimo di autocritica o, quantomeno, riflettere sul perché di una simile e difficile scelta compiuta da ben sei consiglieri di maggioranza riesce, all’opposto, solo a distinguersi per le sue capacità di autoreferenziarsi, di offendere e di mistificare la realtà e la storia personale di coloro i quali, non di certo a cuor leggero, hanno legittimamente deciso di revocargli la propria fiducia». Da qui l'invito «ad Antonio Pannullo, al segretario cittadino del PD e al capogruppo del PD, dai quali, tra l’altro, non è stata ancora resa alcuna dichiarazione ufficiale, ad un confronto pubblico onde chiarire alla città i fatti e le posizioni di ciascuno nel rispetto del principio del contraddittorio e del confronto politico».
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