Il PD chiede le dimissioni di Casimiro Donnarumma, le civiche fanno resistenza. Un grattacapo non da poco coinvolge il sindaco Antonio Pannullo in piena campagna elettorale. Renziano di ferro e sostenitore di Franco Manniello e Silvana Somma, che concorrono rispettivamente per il Senato e per la Camera sotto il vessillo dem, il primo cittadino stabiese solleva il problema politico relativo alla presenza in giunta di un assessore che ha espresso chiaramente il suo sostegno in favore di Nello Di Nardo, candidato del centrodestra. Quel post apparso su Facebook, poi sparito dopo pochi minuti, delinea in maniera evidente lo schieramento dell'assessore al bilancio a supporto di Di Nardo, a cui tra l'altro sono legati anche i consiglieri comunali Nino Giordano e Angela Selene Duilio, oltre al vicesindaco Daniele Pesenti, apparso accanto all'ex leader di “Italia dei Valori” in occasione di una convention di Forza Italia. Un problema politico che il sindaco e il gruppo consiliare dem intendono risolvere in un solo modo: dimissioni immediate dell'assessore.
Ma la vicenda, in realtà, appare ben più intricata del previsto, in quanto le civiche si sarebbero esposte in difesa dell'assessore Donnarumma, il quale - sentito da StabiaChannel.it - ha sostenuto di non aver ricevuto l'indicazione di dimettersi e di avere intenzione di proseguire serenamente il suo lavoro. «Non ho presentato le dimissioni - ci ha detto - e non ho parlato neanche con il sindaco. Io sono normalmente al Comune e pronto a lavorare come sempre ho fatto fin dal momento del mio arrivo. Non so da chi sia partita questa notizia del mio abbandono ma non c'è nulla di vero».
Il sindaco, però, si appresta a preparare un nuovo rimpasto di giunta appena 4 mesi dopo l'ultima verifica politica, magari approfittando dell'eventuale estromissione di Donnarumma per escludere anche qualche altro elemento dalla squadra di governo e rimpiazzarlo con nuovi profili, che non è escluso possano essere espressione di forze politiche per ora estranee alla maggioranza. Aspetti, questi ultimi, che saranno più chiari nelle prossime intricate ore, in cui la giunta potrebbe di nuovo cambiare pelle.
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