A pochi giorni dalla presentazione della giunta di Gaetano Cimino, scoppia il caso all'interno della maggioranza. L'Udc nella serata di ieri ha diffuso un comunicato, firmato da Vincenzo Schettino, coordinatore cittadino, e Salvatore Coda, coordinatore di Rivoluzione Cristiana (entrambi i simboli si sono presentati insieme a sostegno del candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni amministrative). Ad alcuni partiti, come è noto, non è piaciuta la decisione del sindaco di proporre in primis una giunta tecnica e allo stesso tempo anche la mancata consultazione dei consiglieri che lo hanno supportato durante la campagna elettorale.
Il comunicato - Ed è per questo motivo che l'UDC-RC ha deciso di rompere il ghiaccio e di diffondere e rendere noto il proprio malcontento: «Sentiamo il dovere morale e politico di dare un contributo importante sull'azione che il nostro sindaco Gaetano Cimmino vuole mettere in campo - spiegano -. Non desideriamo assolutamente lasciare il sindaco da solo e non vogliamo che diventi vittima di consigli intellettualmente e politicamente scorretti, che i soliti e meno soliti andrebbero in queste ore a propinargli per la formazione di una giunta tecnica. Ma tecnica non è! È fin troppo ovvio che nessuna formazione politica potrà mai dare assenso affinché si formi una giunta cosi strutturata: sarebbe una ammissione di fallimento della politica stessa».
Da questo momento in poi, Schettino e Coda si rivolgono direttamente ad Antonio Pentangelo: «Se per esempio nel nostro ruolo di commissari di partito facessimo tutto ciò, il giorno stesso, per ovvietà e dignità politica, avremmo dovuto rassegnare le nostre dimissioni da tale ruolo. Questo è un dettame che vale per tutte le formazioni politiche e, se per i sottoscritti quanti detto resta un punto invalicabile, sicuramente dovrebbe esserlo anche per le altre formazioni, tra cui la Lega che è partito di governo. Ma immaginiamo che lo debba essere ancor di più per l'onorevole Antonio Pentangelo, che oltre ad essere il deputato di area di Forza Italia è di fatto, dopo le dimissioni dell'amico Antonio Sicignano, anche commissario cittadino, oltre che segretario provinciale. Questo presupposto dovrebbe rendere ovviamente, impossibile un consenso verso una giunta cosiddetta "tecnica" da parte del primo partito della coalizione maggioritaria». «Ma entrando più nel dettaglio vorremmo altresì ricordare che la legge è molto chiara: la politica dà l'indirizzo, la gestione è di unica pertinenza dei tecnici del comune. Quindi non ravvederemo mai l’utilità di una giunta tecnica che diventerebbe in questo caso motivo di sospetto per condizioni poco chiare. Visto che il sindaco stranamente fino ad oggi non ha sentito il bisogno o ritenuto necessario convocare congiuntamente tutti i consiglieri di maggioranza, che hanno contribuito alla propria elezione, utilmente per confrontarsi su come applicare il programma elettorale, chiediamo in qualità di commissari dei partiti Unione di Centro e Rivoluzione Cristiana, già uniti nella competizione elettorale, una riunione tra le forze politiche di maggioranza ed i propri rappresentanti consiglieri eletti. L'obiettivo è discutere su un tavolo programmatico tutte le modalità di formazione dell'esecutivo stesso» concludono.
Il futuro - Al malcontento delle liste bisogna aggiungere quello di un noto giornalista stabiese la cui moglie è una neoeletta al consiglio comunale. Affidando i suoi pensieri ad un articolo, quest'ultimo ha paragonato Cimmino a Luigi Bobbio e a molti esponenti della sinistra. Un duro colpo per il primo cittadino che fino a questo momento ha preso da solo tutte le decisioni più importanti ed è stato attaccato anche dai suoi fedelissimi. Il tutto mentre i partiti spingono per la giunta politica ma che almeno per ora non sarà garantita. La sensazione è che il sindaco Cimmino riesca a risolvere i problemi principali nelle prossime ore. Tra oggi e domani,infatti, dovebbe convocare tutti i consiglieri comunali di maggioranza per presentare in anteprima la giunta. Domani, o al piùtardi mercoledì, poi la squadra di governo sarà presentata alla stampa.
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