Fincantieri, arrivano rassicurazioni in merito alla produttività dello stabilimento di Castellammare dopo il vertice tenutosi ieri tra i responsabili del cantiere e le sigle sindacali dell'Rsu. Nel colloquio della durata di circa un'ora, le tute blu hanno avuto più dettagli su quello che - almeno stando alle promesse dei vertici aziendali - sarà il ruolo prioritario della sede campana nel panorama nazionale.
La sostituzione dello scalo di varo con la più moderna e malleabile piattaforma galleggiante non dovrebbe dunque intaccare la capacità produttiva della fabbrica stabiese, tutt'altro. Secondo quanto illustrato, infatti, il restyling aumenterebbe la capacità realizzativa del 40% per l'intero cantiere, con navi e tronconi più grandi di 250 metri.
Un'imponente opera di riqualificazione che non ridimensionerebbe quindi lo stabilimento, ma ne assicurerebbe anzi il lavoro per altri 10 in un ruolo strategico chiave per Fincantieri. La paura dei sindacati è ovviamente quella che i 'work in progress' per il riammodernamento - della durata di pochi mesi - possano arrivare a bloccarsi per impedimenti burocratici. Permane perciò un pizzico di moderata apprensione.
Le preoccupazioni potrebbero essere già spazzate via nell'incontro che lunedì mattina il sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino terrá con alcuni rappresentanti di categoria dei navali a palazzo Farnese: Fim e Fiom si sono riservate di commentare la situazione soltanto dopo il vertice con il primo cittadino.
Un quadro definitivo sulle prospettive del cantiere, comunque, si avrà solo in primavera, quando l'azienda triestina stilerà il piano industriale: con un portafoglio ordini in continua espansione, l'intenzione della società navale sembra comunque essere quella di salvaguardare e sviluppare le proprie eccellenze in Italia. E almeno da questo punto di vista Castellammare può guardare al futuro con ottimismo.
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