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Castellammare - Fincantieri, i sindacalisti preoccupati: «Piattaforma di varo? Può essere l'inizio del ridimensionamento»


Le parole dell'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono - raccolte informalmente durante una passeggiata a Palermo con il ministro del Lavoro Luigi Di Maio - hanno creato 'cauto allarmismo' tra i sindacati dei lavoratori e nella politica locale.

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Le parole dell'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono - raccolte informalmente durante una passeggiata a Palermo con il ministro del Lavoro Luigi Di Maio - hanno creato 'cauto allarmismo' tra i sindacati dei lavoratori e nella politica locale.

Nei programmi dell'azienda triestina, infatti, ci sarebbe l'introduzione a Castellammare della piattaforma sommergibile di varo, mezzo che dovrebbe andare a sostituire il più 'antiquato' scalo: se da un lato il progetto potrebbe rientrare nell'ottica di un riammodernamento della sede stabiese, dall'altro sale la preoccupazione per il possibile ridimensionamento a cui il cantiere potrebbe andare incontro.

«Non avremmo problemi a passare dallo scalo alla piattaforma galleggiante - premette con chiarezza il rappresentante della Fim Aniello Di Maio -, ma ci opporremo con forza a qualsiasi misura che miri ad abbassare la produttività del centro: non permetteremo che declassino Castellammare usandola per realizzare solo tronconi di navi e piccoli traghetti».

A questo proposito è già previsto per lunedì un incontro a palazzo Farnese in cui il primo cittadino Gaetano Cimmino sarà chiamato a dare garanzie ai sindacati dei navali: «Proporremo un monotematico in consiglio comunale perché anche l'Assise affronti la questione. A Bono - prosegue Di Maio - va dato il merito di aver fatto conoscere il nome di Fincantieri nel mondo, ma non è un personaggio di cui mi sono innamorato, anche in una chiacchierata informale un fondo di verità c'è sempre».

Eppure, a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, la realizzazione della piattaforma permetterebbe di risparmiare sui costi di produzione, attualmente stimati attorno al milione e mezzo di euro per nave. La soluzione però non convince il sindacalista della Fiom Francesco D'Auria: «L'ad di Fincantieri parla di questo tema con leggerezza, ma non capisce che così facendo suscita allarmismo tra i lavoratori, non andava lanciato un messaggio simile in questo periodo - ci rivela apertamente -.


Lunedì con il sindaco parleremo anche del protocollo che a inizio anno è stato sottoscritto con la Regione Campania per la realizzazione di più traghetti e aliscafi per migliorare il collegamento alle isole: siamo coinvolti e non ci tireremo indietro, ma vorremmo anche garanzie sul fatto dopo Castellammare tornerà a costruire grandi navi».

Poi spazio al dubbio principale: «La priorità è evitare il ridimensionamento, e proprio per questo nutro forti dubbi che ad esempio l'anfibio militare in costruzione in questo periodo potrebbe essere realizzato sulla piattaforma, perché ne servirebbe una davvero molto grande per mantenere questo livello di produttività di Castellammare. Con il piano industriale varato tra marzo e aprile 2019 sarà tutto più chiaro, ma questi primi segnali preoccupano - chiosa D'Auria -, non vogliamo diventare un 'tronconificio'».

L'importanza del cantiere stabiese non è tuttavia solo una priorità degli operatori navali, e anche la politica cittadina ha voluto lanciare un segnale preciso all'azienda di Trieste. Lo ha fatto tramite le parole del consigliere comunale di opposizione Andrea Di Martino, che non si è certo nascosto: «Fincantieri è un patrimonio della città - ha premesso l'esponente di Stabia Hub -. Il tema è il piano industriale che il gruppo di Trieste prevede per lo stabilimento stabiese, da qui deriva il futuro. La vera battaglia da vincere è questa. Le dichiarazioni di Bono che vuole farne una mera officina, sono preoccupanti e il silenzio con cui il ministro del Lavoro ascoltava le dichiarazioni dell'ad mi sgomentano. La città tutta unita deve chiedere un nuovo piano che preveda una funzione autonoma di costruzione per Castellammare - conclude l'ex candidato a sindaco Di Martino -. È quanto affermavo in campagna elettorale e quanto ribadisco oggi».


mercoledì 5 dicembre 2018 - 14:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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