Organizzazione del lavoro in Am Technology, Fiadel e Uil entrano a gamba tesa sulle politiche adottate dall'azienda. Nei giorni scorsi si era molto parlato delle spaccature interne agli stessi rappresentanti di categoria, ieri le due sigle sindacali si sono 'messe in proprio', diramando una nota dai forti contenuti polemici nei confronti degli ultimi provvedimenti adottati.
Al centro delle critiche le «presunte difficoltà organizzative» di Am che hanno portato alla «progressione di livello dei dipendenti», a «modifiche nelle mansioni» e ad «altri tipi di integrazione del personale».
Grazie ad alcuni provvedimenti intrapresi tra il 4 e il 10 gennaio, infatti, l'azienda responsabile della raccolta rifiuti sul territorio stabiese avrebbe «mutato le competenze dei responsabili» per «imminenti ed urgenti esigenze» e «finalità di ottimizzazione del servizio».
Per Uil e Fiadel appare palese come «tali decisioni atte a modificare l'assetto organizzativo e funzionale del cantiere» configurino «una condotta censurabile», in quanto attuate senza la consultazione dei sindacati.
Una palese violazione dell'articolo 38 del capitolato, stando ai firmatari della nota, in quanto «dall'avvio del servizio è fatto assolutamente divieto all'appaltatore di procedere all'assunzione di nuovo personale, alla modifica degli inquadramenti retributivi non per l'applicazione di norme contrattuali».
«Al fine di scongiurare inutili diatribe - si legge nel documento -, si prenda atto di come l'organizzazione del lavoro prevista per i servizi di igiene pubblico sia chiamata, comunque, a dare esecuzione alla disciplina del relativo contratto».
Una bacchettata in piena regola quella dei rappresentati territoriali di Uil e Fiadel, che richiedono infine l'intervento dell'Ente di palazzo Farnese per sciogliere il nodo gordiano. Sarebbe infatti il tecnico Rup (responsabile unico del procedimento) a «dover valutare la legittimità dell'operato» di Am Technology.
Come? «Assistendo e facendo da arbitro al confronto tra le parti». In caso contrario, conclude la nota, i sindacati si riserveranno di «adottare gli strumenti più opportuni».
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