Tensione tra alcune sigle sindacali e la AM Tecnlogy, società che gestisce il servizio di igiene urbana a Castellammare di Stabia. Tanti i punti per i quali i rappresentanti dei lavoratori stanno provando da tempo ad avere delle risposte dall’azienda ma, a sentire i responsabili regionali di Fiadel e Uil, nessuna soluzione o proposta è stata avanzata dalla ditta.
Il primo problema, già portato all’attenzione anche dell’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia, riguarda il mancato versamento dei contributi al fondo pensione Previambiente. «Siamo ormai arrivati a 14 rate non versate – ci raccontano i sindacati di UIL e Fiadel – Si tratta di circa 500mila euro da versare al fondo, una cifra ormai divenuta elevata e che l’azienda sembra ancora non intenzionata a versate nonostante i ripetuti solleciti. E lo stesso comune stabiese, informato da tempo, nulla sembra fare per tutelare i lavoratori».
Ma non è tutto. Il dito di UIL e Fiadel è puntato anche sulla mancata consegna ai dipendenti del vestiario invernale 2018/2019. In una lettera indirizzata ai vertici aziendali, le due sigle sindacali si dicono «perfettamente consapevoli dell’inutilità di contestare tale circostanza alla stessa Impresa la quale, nel corso del tempo, ha dimostrato il rigetto di qualsiasi forma di confronto». Nel richiamare le norme contrattuali che impongono alla ditta di consegnare il previsto vestiario ai dipendenti, Fiadel e UIL ricordano come «la mancata fornitura di vestiario finalizzato a preservare gli abiti civili, infatti, rappresenta una violazione nel rapporto contrattuale con i lavoratori, senza particolari riflessi, se non quello di attribuire al lavoratore la possibilità di astenersi dal prestare la propria opera senza subire conseguenze». Come pure che «la mancata consegna di vestiario equiparato ai dispositivi di protezione individuale, viceversa, com’è noto, rappresenta una condotta sanzionata sia penalmente che amministrativamente». Quindi, considerando i rischi a cui i lavoratori potrebbero trovarsi esposti, in assenza di qualsiasi risposta da parte dell’azienda, i sindacati si dicono pronti a «ricorrere alle Autorità Giudiziarie e agli altri soggetti preposti alla verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro».
Da sottolineare, infine, la spaccatura tra le diverse sigle sindacali aziendali. Domani, infatti, è previsto un incontro tra i rappresentati dei lavoratori ed i vertici aziendali della Am Tecnology. Ebbene, l’incontro si svolgerà su due tavoli separati: da una parte la Fiadel e la Uil, dall’altra la CGIL e la CISL. Un segnale da non sottovalutare e che potrebbe celare scenari preoccupanti nella gestione dei rapporti tra azienda e lavoratori.
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