Il tema della legalità torna al centro del dibattito politico cittadino. A sollevarlo è il consigliere comunale Antonio Federico, esponente della lista Stabia Unica, che esprime forti perplessità sull’azione dell’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Vicinanza, alla luce delle recenti dichiarazioni dell’ex consigliere Sandro Ruotolo.
Secondo Federico, le parole di Ruotolo non rappresenterebbero una semplice polemica politica, ma una riflessione più profonda sul rischio che la legalità venga utilizzata come elemento comunicativo più che come criterio sostanziale di governo. In particolare, al centro delle critiche c’è quella che viene definita la possibile “doppia fase” nella costruzione delle alleanze elettorali: una prima selezione improntata all’immagine e una successiva apertura più ampia dettata da esigenze di consenso.
Un’ipotesi che, se confermata, secondo il consigliere minerebbe la fiducia dei cittadini e inciderebbe direttamente sulla credibilità delle istituzioni. Federico sottolinea come la scelta di coalizioni molto estese, anche in presenza – secondo quanto riportato – di avvertimenti interni ai partiti, rischi di apparire non come pragmatismo politico, ma come una gestione eccessivamente disinvolta di equilibri delicati.
Nel mirino finisce anche la narrazione del sindaco come “baluardo della legalità”. Per Federico, questo ruolo dovrebbe tradursi in comportamenti coerenti e verificabili, a partire dalla selezione degli alleati e dalla capacità di prendere le distanze in modo netto da situazioni ambigue. Alcuni dati elettorali e dinamiche emerse in quartieri complessi della città, osserva il consigliere, sembrerebbero entrare in contrasto con l’immagine ufficiale dell’amministrazione.
Le conseguenze, secondo Stabia Unica, ricadrebbero sull’intera città: un clima politico segnato da continue giustificazioni e chiarimenti rischierebbe di produrre una sorta di immobilismo, frenando lo sviluppo e la capacità di attrarre investimenti sani. Federico parla apertamente di una possibile “paralisi etica” che potrebbe compromettere la visione strategica per il futuro di Castellammare.
Da qui l’appello finale alla chiarezza. Il richiamo di Ruotolo al Partito Democratico affinché valuti la propria permanenza in maggioranza viene definito un passaggio che non può essere eluso. Al sindaco Vicinanza, conclude Federico, spetterebbe il compito di rispondere con atti politici concreti e non con dichiarazioni di principio, chiarendo definitivamente la natura degli equilibri che sostengono l’amministrazione.
La tradizione del primo bagno dell'anno, che quest'anno è giunta alla sua 40esima edizione, si è svolta quest'anno sull'arenile stabiese.