Dopo anni di ricorsi, polemiche politiche e battaglie amministrative, arriva la parola fine sulla vicenda dell'ex stazione EAV di Castellammare Terme. Il Consiglio di Stato, come riportato oggi dal quotidiano Metropolis, ha annullato senza rinvio la precedente decisione del Tar Campania, dichiarando improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il primo ricorso presentato nel 2019 dalla società Blue Sea Srl.
Una pronuncia di natura tecnica che, tuttavia, produce effetti concreti e significativi: viene definitivamente spianata la strada al progetto di riconversione della storica stazione ferroviaria di via Acton in una struttura destinata ad attività turistico-ricettive e commerciali.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che ha ribadito la propria contrarietà all'ipotesi di realizzare un B&B all'interno dell'ex stazione.
«Un B&B all'interno della stazione Antiche Terme della Vesuviana? L'amministrazione comunale è contraria. Per ben due volte, nel corso di questa consiliatura, il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia ha approvato ordini del giorno con i quali si chiede a EAV di ripristinare l'impianto ferroviario, considerato strategico sia per i dipendenti di Fincantieri sia per la rinascita del centro antico; l'ultimo proprio martedì scorso. Della sentenza del Consiglio di Stato che darebbe il via libera alla creazione del B&B abbiamo appreso dalla stampa. Si tratta di una vicenda iniziata nel 2019, in un contesto politico-amministrativo completamente diverso. Spetta ora a EAV e alla Regione Campania fare in modo, in tutte le sedi opportune, che quel bene pubblico, rimasto per anni in uno stato di degrado indecente, non venga utilizzato per scopi che nulla hanno a che fare con il trasporto pubblico. L'amministrazione comunale da me guidata dice no al B&B», ha dichiarato il primo cittadino.
Sulla pronuncia è intervenuto anche Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti.
«Leggeremo con attenzione le motivazioni della sentenza del Consiglio di Stato, che interviene su un profilo procedurale di una vicenda che si trascina dal 2019. È una pronuncia tecnica che valuteremo nelle sue conseguenze prima di esprimere ulteriori considerazioni. Ma il punto politico resta un altro: l'ex stazione Castellammare Terme è un bene ferroviario e, come tale, va valutato anzitutto in funzione del trasporto pubblico», ha affermato Casillo.
«Resta aperta una questione di fondo, più volte segnalata anche dall'onorevole Gaetano Amato: quella del destino di un bene nato come stazione ferroviaria. Stiamo lavorando al rilancio del sistema di trasporto su ferro di EAV e, in questo quadro, va collocato anche il futuro dell'immobile di via Acton. Sono valutazioni che intendiamo affrontare con serietà e nelle sedi competenti, nell'interesse di Castellammare», ha concluso l'assessore.
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