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Castellammare - Ex Avis, i sindacati insorgono: «Nessun diritto alla cantierizzazione, loro come altri 40 lavoratori»


Fiadel e Uil contro la sentenza che impegnerebbe Am Tecnology all'assunzione di 12 operatori: «Non ci sono le condizioni, erano solo stagionali». L'opposizione: «La politica non si limiti a guardare».

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Chi per primo aveva denunciato alla Procura di Torre Annunziata la 'lobby dei 12', ora non ci sta. La lettera arrivata a palazzo Farnese che annuncia l'imminente assunzione degli ex Avis da parte di Am Tecnology, in virtù di un paventato passaggio di cantiere decretato da una sentenza del Tribunale del Lavoro, non ha convinto le sigle sindacali di Fiadel e Uil. I rappresentanti di categoria hanno infatti preso posizione contro tale integrazione dell'organico, invitando anche l'amministrazione comunale di Castellammare a giocare a carte scoperte: l'ultimo aggiornamento riguarda una problematica di potenziale impatto devastante sull'Ente stabiese.

«Questa mattina siamo stati contattati da circa 40 lavoratori, tra Ego Eco e Buttol, che ritengono di aver maturato le stesse condizioni di 12 per la cantierizzazione - hanno detto a Stabia Channel i segretari di Fiadel e Uil -. Non sappiamo i termini precisi della sentenza richiamata da Am, ma riteniamo che ci siano parecchie anomalie: quei dipendenti erano stagionali, non hanno maturati i termini per la richiesta del passaggio, ossia i 240 giorni lavorativi dall'assunzione a tempo indeterminato. La loro situazione è simile a quella di molti altri, come mai solo ora hanno presentato la richiesta? Dov'erano due anni fa? La verità è che non esistono le condizioni di cantierizzazioni, e se questa decisioni viene adottata per loro, lo si dovrà fare anche per tutti gli altri, generando un collasso economico. Per quanto ci riguarda non garantiremo per loro al prossimo affidamento del servizio. Hanno vinto la causa? Tornino da Ego Eco, non hanno diritto a null'altro».

Poi l'invito alla politica a sbilanciarsi su un caso che assume, giorno dopo giorno, contorni sempre più scottanti: «Non abbiamo capito l'assessorato di Scafarto da che parte stia - accusano -, il 7 marzo abbiamo esposto il problema, si è parlato di rescissione del contratto, poi di multa, ora si chiede di ridurre la pianta organica e pochi giorni dopo Am Tecnology annuncia nuove assunzioni. Va fatta chiarezza. L'articolo 38 del capitolato spiega perfettamente che solo il Comune può dare l'ok a nuove assunzioni per il cantiere di competenza, ma per farlo deve essere dimostrato che si lavora sotto organico. Cosa vuol fare ora Scafarto? Abbassare il numero degli operai a 120 o dare l'ok ad assunzioni senza un bando che scatenerebbero un pericoloso effetto domino giuridico per molti altri operatori? L'amministrazione scopra le sue carte - concludono Fiadel e Uil -, noi restiamo in attesa che la magistratura segua il proprio corso».




Proprio in queste ore, anche i capigruppo consiliari stanno manifestando le riflessioni del caso. Tra i primi ad esporsi, Andrea Di Martino, coordinatore di Stabia Hub: «Dopo un consiglio comunale tenutosi a marzo, in cui all'unanimità avevamo indicato criteri di trasparenza nelle assunzioni stagionali attraverso una short list, è anomalo ritrovarsi a un mese dall'inizio delle turnazioni per ferie senza lo straccio di un elenco - afferma dubbioso -. Ancora più strano che dopo quella seduta l'assessore Scafarto scriva ai consiglieri per fare sapere che il servizio si può svolgere anche con 120 unità, eliminando quindi ogni lista e riducendo le tasse. L'amministrazione che deve assumersi l'onere di ciò che intende fare. In trasparenza e senza strumentalizzazioni del bisogno di lavoro. Anche la lettera di Am tecnology andrebbe valutata secondo un criterio generale ed univoco, senza dare adito a nessun tipo di favoritismo».

Sulla medesima lunghezza d'onda anche il portavoce di Liberi e Uguali Tonino Scala. «Il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno dove ha stabilito determinate cose che puntualmente non sono state fatte o sono state disattese. Di quell'ordine del giorno, durante la riunione d'Assise dell'11 marzo dove decidemmo di istituire una commissione d'inchiesta per chiedere la short list, è rimasto tutto sulla carta. Per quanto riguarda la vicenda, ritengo che la magistratura stia facendo il suo corso, ma la politica Non puoi aspettare sempre ciò che dice la magistratura. Dovremmo lavorare per ricostituire il primato della politica».

«Gli ex Avis? Bisogna sempre provare a rimettere in carreggiata colori i quali sono usciti da un ciclo di lavorazione. Il fatto è capire come mai insieme a questi lavoratori, che avevano un diritto acquisito perché lo prevede il contratto, si privilegiano coloro quali hanno avuto contratti con l'Ente - aggiunge Scala -. C'è anche una sentenza, mi sembra sterile una guerra tra poveri. La cosa da comprendere è il perché si sia preferito mandare via due lavoratori storici e assumerne e altri due, questo non lo possiamo lasciare solo ed esclusivamente al ruolo della magistratura. Il nostro intervento non può e non deve rimanere carta straccia».


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martedì 14 maggio 2019 - 17:37 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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