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Politica & Lavoro

Castellammare - Ex Avis, Scafarto rilancia: «Materia scivolosa, ma sono contro le assunzioni»


L'assessore mette in guardia gli stabiesi: «Sarei felice per i dodici, ma la Tari aumenterebbe ancora di più». Il sindaco Cimmino: «Attendiamo di leggere le carte».

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Avanti senza paura, in attesa di prendere visione delle carte alla base delle motivazioni. La paventata assunzione dei dodici ex Avis nella pianta organica di Am Tecnology entro maggio non va giù ai vertici dell'amministrazione comunale di palazzo Farnese. A chiarirlo sono le parole dell'assessore all'Ambiente Gianpaolo Scafarto, che a Stabia Channel ha fatto il punto della situazione dal punto di vista istituzionale, dopo che già i sindacati di Fiadel e Uil si erano espressi contro l'ipotesi.

«La materia è estremamente scivolosa, tocca fare chiarezza - ha detto il maggiore dell'Arma -. Per senso di responsabilità non si deve illudere nessuno, il diritto di cantiere su una commessa è regolato da specifiche norme. La società che impiega un dipendente su quella commessa per più di 24 mesi è poi obbligata ad assumerla. Lo scorso 20 aprile ho chiesto copia di tutti i dispositivi, dal capitolato di appalto fino alla sentenza del Tribunale del Lavoro. Ad oggi, tuttavia, non ho ancora ricevuto nulla. Il 9 maggio ho fatto un sollecito, non sarebbe ammissibile che per la svista di qualcuno debba gravare su tutta la società».

Scafarto, come già dichiarato in una nota dello scorso 2 aprile, ha dedicato anche una battuta alla Tari, tassa che potrebbe lievitare già a partire dall'anno prossimo: «Con le assunzioni graveremmo la commessa arrivando a 159 dipendenti. Con 12 maestranze in più, pagheremo in più, adeguando di conseguenza anche le tariffe. La Tari - spiega - aumenterà anche se la pianta organica dovesse rimanere invariata, figuriamoci se il numero aumentasse... Per quanto mi riguarda andrebbe controllata anche la situazione dei lavoratori cantierizzati. Da tecnico mi preoccupo di ricordare ai politici quali sono rischi e vantaggi di un piano assunzioni, è questo il mio dovere».

Poco fa sono arrivate anche le parole del sindaco Gaetano Cimmino, che ha palesato estrema serenità per la vicenda: «Le minacce non ci spaventano - ha fatto sapere -. Se qualcuno pensa di intimorirci con metodi terroristici, ha sbagliato bersaglio. Purtroppo alcuni pseudo-sindacalisti, occupando anche l'incarico di dirigenti nella pianta organica aziendale della nettezza urbana, hanno perso di vista il loro ruolo. Mi sarei aspettato da parte loro una battaglia sulla percentuale della differenziata che non decolla, sul fondo Previambiente non versato per 14 mesi, sugli operatori collezionisti di assenze, su tutte le inadempienze dell’azienda rispetto al capitolato di gara.


E invece si finisce ancora per scaricare sulla politica la questione legata al personale. Sia chiaro una volta per tutte: la politica non entra nel merito delle assunzioni, che sono di esclusiva competenza dell'azienda».

«I 12 operai ex Avis sono il capro espiatorio di una storia che parte da lontano, dato che hanno lavorato anche per Ego Eco prima di operare per Am Tecnology - l'accusa nemmeno troppo velata del primo cittadino stabiese -. Ci sono un dirigente di settore, un rup e un dec, da cui attendiamo risposta in merito alla richiesta di revoca del contratto con la ditta. E l'azienda altrettanto ha un apparato dirigenziale con compiti ben precisi da assolvere. Ci saremmo attesi un monitoraggio e un'analisi dettagliata sull'operato dell'azienda e su tutto quello che non è stato applicato rispetto al capitolato. La politica non può e non deve mettere bocca sulle assunzioni, né può scavalcare le competenze di chi dovrebbe svolgere una funzione di controllo».

Poi una battuta anche sulle assunzioni pregresse: «Verificheremo piuttosto la responsabilità del debito di 1 milione e 800mila euro che grava sul Comune a causa delle assunzioni di personale non trasferito durante il passaggio di cantiere. La trasparenza sulle assunzioni è parte integrante di un ordine del giorno votato all'unanimità dal consiglio comunale, testimonianza della volontà comune di fare chiarezza su una vicenda per la quale in passato non sono mancati violenti scontri politici».

«Qualcuno minaccia di denunciare tutto in Procura? Bene, arrivano dopo le nostre denunce - conclude Cimmino -. Ci sono fiumi di inchiostro che attestano le denunce da noi effettuate e i solleciti inviati agli uffici competenti. Ma appare quantomeno illogico che i sindacati si battano contro la classe operaia, anziché chiedere conto all'azienda di quale contributo forniscano alla città le tante persone che scaldano le poltrone negli uffici e che incidono il doppio di un operatore ecologico in quanto a costi del personale. Per avere una città pulita servono più operatori ecologici e meno scaldasedie».


martedì 14 maggio 2019 - 18:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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