La questione del rinnovo delle concessioni per i dehors torna al centro del dibattito politico cittadino, con toni critici nei confronti dell’amministrazione comunale. Nel corso dell’ultima seduta della Commissione Urbanistica, i consiglieri Cimmino, Alfano e D’Amora hanno sollevato con decisione quella che definiscono una situazione di stallo ormai non più sostenibile.
Secondo quanto dichiarato, il mancato rinnovo delle concessioni starebbe lasciando numerose attività commerciali in una condizione di incertezza amministrativa che, con l’avvicinarsi della stagione primaverile ed estiva, rischia di tradursi in ripercussioni economiche concrete. I consiglieri hanno quindi chiesto un intervento immediato, sollecitando la presenza in commissione dell’assessore competente, Nunzia Acanfora, per chiarire tempi e criteri delle decisioni.
“Non è più tollerabile assistere a un immobilismo che penalizza chi lavora nel rispetto delle regole”, avrebbero dichiarato i tre consiglieri, chiedendo un’assunzione di responsabilità politica e amministrativa.
Nel corso della stessa seduta, l’attenzione si è spostata anche sulla gestione delle spiagge libere. I consiglieri hanno richiesto la convocazione dell’assessore all’Urbanistica e del dirigente Pescatore per fare luce sullo stato delle concessioni, alcune delle quali risultano revocate. Una situazione che, secondo quanto evidenziato, sarebbe caratterizzata da mancanza di una visione complessiva e da incertezze in vista della stagione balneare ormai imminente.
Le critiche si estendono anche alla guida politica dell’amministrazione, con un riferimento diretto al sindaco Vicinanza. I consiglieri parlano di una leadership poco incisiva su temi ritenuti strategici per la città, come il sostegno alle attività economiche e la gestione del litorale.
“Serve una regia politica forte, capace di dare indirizzi chiari e assumersi responsabilità”, è la posizione espressa, accompagnata dall’invito a superare quella che viene descritta come una gestione fatta di rinvii e ambiguità.
La richiesta conclusiva è quella di un cambio di passo immediato: maggiore chiarezza, atti concreti e tempi certi, per evitare che le attuali incertezze possano incidere ulteriormente su economia locale, lavoro e vivibilità del territorio. Anche in questo caso, resta da attendere la posizione ufficiale dell’amministrazione sui rilievi sollevati in commissione.
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