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Castellammare - Inquinamento e sequestri, «Serve una svolta immediata»

Nuove operazioni giudiziarie riaccendono l’allarme sul bacino del Sarno. Il consigliere M5S Langellotti: “Basta interventi emergenziali, servono controlli e strategie strutturali”.

tempo di lettura: 2 min
29/03/2026 08:55:24
Castellammare - Inquinamento e sequestri, «Serve una svolta immediata»

Castellammare di Stabia torna al centro delle cronache per gravi episodi di presunto inquinamento ambientale. Negli ultimi giorni, infatti, diverse operazioni giudiziarie hanno portato al sequestro di attività produttive accusate di illeciti legati allo smaltimento dei rifiuti e allo scarico abusivo di reflui industriali.

Una situazione che riaccende i riflettori sulle criticità strutturali che da anni interessano il territorio stabiese, con particolare riferimento al bacino del fiume Sarno, tra le aree più compromesse dal punto di vista ambientale.

A intervenire sul tema è Alessandro Langellotti, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che ha espresso pieno sostegno all’operato della magistratura e delle forze dell’ordine: “Stanno svolgendo un lavoro fondamentale per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente”, ha dichiarato.

Langellotti ha ricordato come, durante il governo guidato da Giuseppe Conte, fossero stati stanziati circa 500 milioni di euro grazie all’impegno dell’allora ministro dell’Ambiente Sergio Costa, con l’obiettivo di individuare e bloccare gli scarichi abusivi e avviare un processo strutturale di disinquinamento del Sarno. Un percorso che, secondo il consigliere, si è interrotto prematuramente, impedendo di affrontare il problema in modo organico.

“Oggi più che mai è necessario recuperare quella visione”, ha sottolineato, evidenziando la necessità di superare una logica basata solo su interventi repressivi successivi ai danni già compiuti.

Tra le proposte avanzate: il rafforzamento dei controlli ambientali in collaborazione con ARPAC e forze dell’ordine, l’avvio di un monitoraggio costante delle attività produttive più impattanti, la piena tracciabilità degli scarichi e dei rifiuti industriali e la realizzazione di un piano comunale specifico per la tutela del bacino del Sarno.

“La salvaguardia dell’ambiente non è solo una questione ecologica – ha concluso Langellotti – ma riguarda la salute dei cittadini, lo sviluppo economico e l’immagine della città. Castellammare di Stabia non può più essere associata a dinamiche di inquinamento e illegalità. È il momento di scegliere da che parte stare”.

Il Movimento 5 Stelle, assicura il consigliere, continuerà a vigilare e a proporre soluzioni per avviare un percorso di risanamento concreto e duraturo.

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