«Chi conosceva questi fatti aveva suggerito a Vicinanza di alzare dei veti nei confronti di alcuni nomi inseriti nelle liste della coalizione. Veti voluti fortemente da Ruotolo ma soprattutto da Roberto Elefante, Tonino Scala, on. Gaetano Amato e da Nicola Corrado. Questi veti furono poi rimossi dall’ex sindaco Pannullo nel momento in cui lo stesso minacciò di uscire dalla coalizione se non avesse potuto presentare la sua lista con tutti i nomi inseriti». Il candidato sindaco Mario D’Apuzzo, in una diretta social ieri pomeriggio, ritorna sull’ordinanza che ha portato all’arresto di 6 persone del clan D’Alessandro coinvolte, nel ruolo di mandanti ed esecutori materiali, in 4 omicidi tra il 2008 e 2009. Ed i veti a cui fa riferimento sono quelli di persone i cui nomi compaiono nella stessa ordinanza perché ritenute avere rapporti proprio con il clan, quel famoso legame tra politica e camorra che oggi su vuole tanto spezzare.
«Vicinanza non ha tolto i veti perché era importante per lui mantenere quella coalizione. Questo lo dovrai spiegare alla città caro Luigi – dice D’Apuzzo rivolgendosi direttamente a Vicinanza - , come lo dovrai spigare ai quei 100 che firmarono per te quel documento che ti candidavano». Dicesti che avresti rinunciato a quei voti, questo è il momento di farne a meno. Se dovessi vincere le lezioni – conclude D’Apuzzo - la tua amministrazione non passerà mai. Per cui ti chiedo di allontanare questi soggett»i.
Immediata è arrivata la replica dei vertici regionali del Partito Democratico. «Troviamo confusionarie le dichiarazioni del candidato delle forze liberali di Castellammare di Stabia. Lo stesso che ha nel proprio schieramento, e solo nel suo, un candidato dichiarato impresentabile dalla commissione antimafia, presieduta da una parlamentare di Fratelli d’Italia, e che ripropone lo schieramento sciolto per infiltrazioni due anni fa e non quindici. In questi anni il PD ha dimostrato di avere gli anticorpi, sapendosi rinnovare e tenendo lontano la criminalità organizzata. A Castellammare la garanzia di legalità e argine al malaffare è rappresentata dall'autorevole candidatura a sindaco di Luigi Vicinanza e dalla nostra lista Dem composta da donne e uomini liberi con Sandro Ruotolo capolista» hanno detto in una nota Giuseppe Annunziata e Francesco Dinacci, rispettivamente segretario e presidente del Partito Democratico Area Metropolitana di Napoli.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.