Nuovo affidamento diretto nel Comune di Castellammare. Sono stati infatti nominati due professionisti che avranno il compito di svolgere dei corsi di anticorruzione nell'Ambito 27, settore dedicato alle politiche sociali, per un costo totale che si aggira sui 5mila euro. Il dirigente Antonio Verdoliva ha preferito evitare la gara sul MePa in quanto tutte le offerte che potevano arrivare sarebbero state superiori alla cifra stanziata. E' anche vero che sotto i 40mila euro si può tralasciare l'utilizzo del MePa ma viste le ultime polemiche, il nuovo affidamento diretto farà discutere. Un'altra motivazione che ha spinto Vedoliva a procedere con la nomina diretta sono le spese che il Comune avrebbe dovuto affrontare per i professionisti che risiedono lontano da Castellammare. Per questo motivo si è preferito non partire con un bando ma nominare due dipendenti del Comune di Sant'Antonio Abate che hanno prestato servizo in passato all'interno dell'Ente di Castellammare. I due riceveranno un compenso di circa 2mila euro per preparare i dipendenti dell'Ambito 27 nel campo dell'anticorruzione.
Il nuovo affidamento diretto arriva contemporaneamente a quello effettuato per l'acquisto di nuovi computer. Circa 30mila euro per nuovi oggetti tecnologici che ha causato la rabbia del Partito Democratico e del suo unico rappresentante in consiglio comunale, Francesco Iovino. E' lo stesso infemiere a denunciare quanto accaduto a Palazzo Farnese: «Avevo già posto il problema degli affidamenti diretti mesi fa, temevo che si andasse verso questa direzione. Un allarme che avevo lanciato perché i soldi dei cittadini fossero spesi con cura e non dissipati».
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