«Chi ha bisogno di aiuti si rivolga alle parrocchie in nome del Comune. Se non riceve aiuti me lo dica, provvederò io». Questo, in estrema sintesi, il messaggio che un consigliere comunale starebbe veicolando su chat whatsapp a molti cittadini stabiesi. Un’iniziativa che non è passata inosservata alle opposizioni consiliari, suscitano le ire soprattutto di Andrea Di Martino di Italia Viva e Francesco Nappi del Movimento 5 Stelle.
«È una pratica deprecabile e vergognosa - tuona Di Martino - Nessuno deve sciacallare sul bisogno. Non deve avvenire mai, ma soprattutto in un momento come questo. Troppe voci sono circolate in questi lunghi giorni di lock down, sulla gestione degli aiuti alimentari. Nella impossibilità di verificarle a causa del distanziamento sociale, ci siamo limitati in questi giorni a chiedere al sindaco la massima attenzione. Non possiamo non sottolineare però i ritardi accumulati fino ad ora e la definizione di criteri, su cui si sarebbe potuto fare di meglio».
Ritornando al messaggio aggiunge: «Chi lo ha inviato dovrebbe vergognarsi. Ritengo che il sindaco debba condannare questo gesto pubblicamente. Al consigliere già protagonista in negativo delle cronache cittadine, in passato, diciamo di lasciare in pace i parroci e le parrocchie. Se vuole dare una mano, aiutasse le parrocchie, in silenzio, come tanti cittadini hanno fatto un questi giorni. Ma non si permetta più di usare il lavoro caritatevole di tanti parroci e suore, per alimentare il proprio becero clientelismo».
A rincarare la dose è Nappi del M5S. «Per un poco di visibilità e per qualche voto qualche consigliere comunale invia messaggi facendosi garante per la soluzione di problematiche sui buoni pasto e sull'emergenza economica che attanaglia gli stabiesi in questi giorni di lockdown. Abbiamo chiesto maggiore attenzione e chiederemo la verifica delle domande inviate per esser certi che gli aiuti del Governo siano andati a chi era veramente bisognoso. Le parrocchie, come sempre, sono state vicine a chi aveva bisogno confermandosi una interfaccia preziosa nella gestione di questa emergenza, stando vicino moralmente ed anche materialmente a chi aveva bisogno, non c'è bisogno che questo fantomatico consigliere, famoso per le sue brillanti uscite, si faccia da garante. Lasci fare a chi sa fare. Invito i cittadini tutti a segnalare queste condotte deplorevoli».
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