Dopo mesi di attesa, indiscrezioni e un lungo iter amministrativo, è arrivata oggi, 14 luglio 2026, la decisione del Consiglio dei Ministri: il Comune di Castellammare di Stabia è stato sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata.
Si chiude così una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso la città per settimane. Dalla trasmissione della relazione della commissione d'accesso al Ministero dell'Interno fino alla deliberazione del Governo, Palazzo Farnese ha vissuto una fase di forte incertezza, alimentata dall'assenza di comunicazioni ufficiali e dalle continue indiscrezioni sul possibile esito del procedimento.
Dalla commissione d'accesso alla relazione inviata al Viminale
L'iter era iniziato con l'insediamento della commissione d'accesso nominata dalla Prefettura di Napoli per verificare l'eventuale presenza di condizionamenti della criminalità organizzata nell'attività amministrativa del Comune.
Al termine degli accertamenti, la commissione ha redatto una relazione trasmessa al prefetto di Napoli che, dopo le valutazioni del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha inviato gli atti al Ministero dell'Interno. Da quel momento la decisione è passata nelle mani del Governo.
Per settimane Castellammare ha atteso il verdetto. Gli scenari possibili erano due: lo scioglimento del Consiglio comunale, da deliberare in Consiglio dei Ministri, oppure l'adozione di prescrizioni ministeriali qualora non fossero stati ritenuti sussistenti i presupposti per lo scioglimento dell'ente. L'esecutivo ha infine optato per la misura più drastica.
Mesi di attesa e indiscrezioni
Negli ultimi due mesi la città ha vissuto una lunga fase di sospensione. Ogni riunione del Consiglio dei Ministri veniva indicata come quella potenzialmente decisiva, senza che arrivasse però alcun provvedimento ufficiale.
L'attesa aveva alimentato il dibattito politico e istituzionale, mentre dall'amministrazione comunale era arrivata più volte la richiesta di conoscere rapidamente l'esito del procedimento per porre fine a una situazione di incertezza che inevitabilmente condizionava l'attività amministrativa.
Vicinanza: "Lascio con serenità"
Poco dopo la decisione del Governo è arrivata la dichiarazione del sindaco Luigi Vicinanza.
"Nel massimo rispetto della decisione assunta dal Governo, attendo ora di conoscere le motivazioni del provvedimento che ha disposto lo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia", afferma l'ormai ex primo cittadino.
Vicinanza rivendica il lavoro svolto durante i due anni di amministrazione, sostenendo di lasciare "una città in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l'avevo trovata", grazie a un'attività "costante, concreta e silenziosa".
"Ho lavorato fino all'ultimo minuto"
L'ex sindaco ribadisce di aver scelto di non dimettersi nonostante le pressioni politiche ricevute nei mesi scorsi.
"Ho sempre sostenuto che è nei vuoti amministrativi che la criminalità organizzata trova lo spazio per radicarsi. Per questo rivendico la scelta di non essermi dimesso e di aver portato a termine il mandato affidatomi dai cittadini", dichiara.
"E grazie al loro sostegno se sono rimasto al mio posto, a lavorare, fino all'ultimo minuto".
L'affondo contro il Partito Democratico
Nella parte finale della sua dichiarazione, Vicinanza rivolge un duro attacco al Partito Democratico.
L'ex sindaco lamenta di non aver ricevuto "dal principale partito del centrosinistra il sostegno che avrei ritenuto opportuno" e accusa la componente del Pd guidata dalla segretaria Elly Schlein di aver portato avanti una campagna di delegittimazione personale.
"Un metodo che, a mio avviso, è molto lontano da una sana dialettica democratica e dal modo in cui la politica dovrebbe porsi al servizio delle comunità", conclude.
Si apre la gestione commissariale
Con la decisione del Consiglio dei Ministri termina l'esperienza amministrativa guidata da Luigi Vicinanza e si apre la fase della gestione commissariale, che accompagnerà il Comune fino alle prossime elezioni.
Resta ora da conoscere il contenuto integrale della relazione prefettizia e del decreto di scioglimento, documenti che illustreranno le motivazioni alla base della decisione assunta oggi dal Governo e che rappresenteranno il punto di partenza della nuova fase istituzionale per Castellammare di Stabia.
Abbiamo fatto un viaggio tra palcoscenico, set e... campo da calcio.