Tonino Scala
«Due anni di annunci per svendere un pezzo di patrimonio della Sint». Sintetizza così la cessione per 460mila euro del parcheggio di viale Puglia il consigliere comunale Tonino Scala, esponente di Liberi e Uguali. «Dopo due anni di annunci – scrive Scala –, di incontri romani, di visite da parte di francesi napoletani, di rilancio a parole, di bandi fasulli di fiumi di parole gettate al vento l'unica cosa prodotta al momento è la svendita per soli 400mila euro di un bene strategico non solo per il patrimonio della Sint, ma della città. Un parcheggio in una città senza parcheggi che con stima del comune di un milione di euro viene svenduto nonostante lo stesso procurasse una rendita e non era infruttuoso. Dire che lo avevamo preannunciato sia all'atto dell'insediamento che nelle discussioni che abbiamo procurato in aula chiedendole, sia contrastando e annunciando un percorso che altro non è che la svendita del patrimonio termale messo ai saldi e al soldo di chi ha come unico scopo quello di fare affari. Ma se fosse stato patrimonio disponibile della maggioranza che governa la città, si sarebbero comportati allo stesso modo?». In attesa di una riposta a tale interrogativo, Scala pone l’accento sulla mancata riapertura delle terme. «Intanto oltre agli annunci e all'impegno preso in aula per riapertura delle Terme nel 2019 da parte del Sindaco, siamo nel 2020 a stagione iniziata anche se slittata causa Covid, e si brancola al buio. Ne riparleremo nel 2021? Resto basito e indignato delle tante chiacchiere che producono solo svendite di beni preziosi».
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