Politica & Lavoro
shareCONDIVIDI

Castellammare - Arenile, un fax dell'Arpac alimenta i dubbi. Nel 2009 l'Istituto Superiore di Sanità escluse il rischio cancerogeno. Ma oggi?

La messa in sicurezza d'emergenza fu attuata mediante rimozione della sabbia nei quattro punti contaminati tra 0 e 50 cm di profondità, un intervento che, a fronte dell'assenza di ulteriori fattori di rischio, consentì la restituzione dell'arenile nella piena disponibilità del Comune.

tempo di lettura: 4 min
di Mauro De Riso
07/05/2017 14:03:51
Castellammare - Arenile, un fax dell'Arpac alimenta i dubbi. Nel 2009 l'Istituto Superiore di Sanità escluse il rischio cancerogeno. Ma oggi?

Un fax che avrebbe dovuto spazzare via i dubbi ma che alimenta ulteriormente i dubbi. L'Arpac ha risposto alla richiesta del Comune di Castellammare di Stabia in merito alla salubrità dell'arenile, riepilogando semplicemente gli interventi già noti, effettuati tra il 2008 e il 2010. Le analisi previste nell'ambito del Piano di Caratterizzazione avevano evidenziato la presenza di metalli pesanti e sostanze inquinanti, imponendo una messa in sicurezza di emergenza avvenuta l'anno seguente.

Le aree del litorale vennero pertanto recintate e bonificate, con un intervento a cura dell'Arpac stessa, per asportare le parti più pericolose, quelle cioè con la maggiore concentrazione di idrocarburi, e il Commissariato di Governo per le Bonifiche stabilì così il rientro dell'arenile nella piena disponibilità del Comune. Fin qui tutto regolare, ma i dubbi restano.

Perchè il Comune, conscio della riapertura al pubblico dell'arenile, ha atteso che fosse inaugurato il primo tratto per chiedere il parere all'Arpac? E perché da allora ad oggi non si è provveduto a richiedere nuove analisi che testimoniassero l'assenza di fattori di rischio subentrati ipoteticamente negli ultimi sette anni? Appare dunque chiaro che l'entusiasmo incontrollato abbia prevalso sulla volontà di fare preventivamente chiarezza su una vicenda piuttosto controversa, che di recente ha monopolizzato l'attenzione dei media e della cittadinanza.

Un'utile elaborazione delle analisi di rischio, in ogni caso, si riscontra attraverso lo studio effettuato dall'Istituto Superiore di Sanità nel mese di marzo 2009, realtivo alle concentrazioni di elementi contaminanti sia in superficie che nel suolo profondo delle aree del Sito di Interesse Nazionale "Litorale Vesuviano". Sull'arenile di Castellammare di Stabia, nel suolo superficiale, la contaminazione era rappresentata principalmente da vanadio, benzopirene, indenopirene e benzopirelene, le cui concentrazioni superavano i limiti consentiti.

Nel suolo profondo sono stati riscontrati superamenti per i parametri di arsenico, vanadio, piombo, rame, benzoantracene, benzofluorantene, benzopirene, indenopirene, dibenzoantracene, benzopirelene, dibenzopirene. La valutazione dei rischi sanitari, tuttavia, ha fatto emergere dati tutt'altro che allarmanti. Su una frequenza di esposizione ipotetica di 350 giorni all'anno, infatti, sia il rischio cancerogeno che il rischio per effetti tossici, per tutte le vie di esposizione attivate ed i bersagli considerati (adulti e bambini), risultarono accettabili, riscontro che indusse nel mese di maggio 2009 il sindaco Salvatore Vozza ad emanare un'ordinanza per disporre esclusivamente l'adozione di misure per la messa in sicurezza dei quattro "punti spot" origini di possibile pericolo per la pubblica e privata incolumità (uno su Corso Garibaldi e tre su Corso de Gasperi), attraverso la rimozione delle aree contaminate, la copertura dei terreni contaminati e la segnalazione delle aree medesime mediante idonea cartellonistica di avviso per la popolazione.

Dal verbale della conferenza decisioria svoltasi presso il Ministero dell'Ambiente il 21 maggio 2009, d'altra parte, emergeva che, da una valutazione secondo parametri ulteriormente restrittivi a tutela della salute pubblica, la situazione interdittiva sul litorale di Castellammare di Stabia riguardava soltanto i quattro punti sopracitati, per i quali si è provveduto nei mesi successivi all'asportazione.

La dott.ssa Liliana Musumeci, infatti, aveva riscontrato 12 superamenti di benzo(a)pirene compresi tra 0,102 e 0,190 mg/kg, sebbene il valore rappresentativo della concentrazione riscontrata nell'intero strato superficiale fosse di 0,06 mg/kg, rilievo per il quale il rischio è ampiamente accettabile. Fu consigliato comunque, in via cautelativa, di procedere alla rimozione dei punti di campionamento dove si era riscontrata una concentrazione di benzo(a)pirene maggiore di 0,150 mg/kg, in quanto tale valore era approssimabile alla Concentrazione Soglia di Contaminazione (CSC), pari a 0,1 mg/kg.

La messa in sicurezza d'emergenza fu attuata mediante rimozione della sabbia nei quattro punti contaminati tra 0 e 50 cm di profondità, un intervento che, a fronte dell'assenza di ulteriori fattori di rischio, fu ritenuto sufficiente per restituire l'arenile nella piena disponibilità del Comune di Castellammare di Stabia.

Dal 2009 ad oggi, tuttavia, nessun nuovo intervento è stato adottato per comprendere se siano subentrati o meno fattori di rischio. Non trova ancora riscontro nel concreto, inoltre, l'accordo di programma stipulato nel mese di novembre 2014 con una copertura finanziaria di oltre 5 milioni e 700mila euro per la realizzazione degli interventi di verifica, messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica delle aree ricadenti nell'ex Sin “Area del litorale Vesuviano”. Le aree da indagare sul territorio stabiese riguardavano la Maricorderia, il depuratore Foce Sarno, l'Asl Na 5, l'ex deposito Sali e Tabacchi e l'ex Macello Comunale e intanto i dubbi sull'attuale fruibilità dell'arenile non sono stati fugati da un fax che non fa altro che ribadire quanto è stato compiuto nello scorso decennio senza fare alcun riferimento agli sviluppi successivi.

Video
play button

Torre Annunziata - «Avete fatto bingo Brigadie'». Carabinieri trovano arsenale per una guerra

Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.

27/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia 3-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

22/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Spezia. Conferenza stampa di mister Ignazio Abate

21/03/2026
share
play button

Juve Stabia - Carrarese 1-1. Il commento a fine gara di mister Ignazio Abate

15/03/2026
share
Tutti i video >
Politica & Lavoro







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici