Area Civica e PD, è di nuovo rottura. Il sindaco Antonio Pannullo non è riuscito a rimettere insieme i cocci di una maggioranza ormai frammentata in mille pezzi, trovando proprio il veto del suo partito di riferimento dinanzi alla soluzione trovata ieri mattina con i dissidenti. I moderati, infatti, hanno chiesto al primo cittadino una motivazione politica per giustificare l'esclusione dalla maggioranza di Tina Donnarumma e Ciro Cascone, basata invero perlopiù su ragioni di carattere personale piuttosto che su effettive divergenze sui programmi. Pannullo ha deciso pertanto di compiere un passo indietro e di concedere un assessore a Campania Libera, mentre Tina Donnarumma, abbinandosi ai quattro consiglieri di Area Civica, avrebbe completato il quadro della maggioranza, di nuovo compatta con la rinuncia di un esponente in quota PD. Tutto fatto? Neanche per sogno. Quando Pannullo ha sottoposto lo “schema” ai consiglieri dem, la soluzione non è piaciuta a nessuno. Il PD, infatti, detiene cinque posizioni tra le principali cariche istituzionali, tutte strategiche, e nessuno è sembrato disposto a fare un passo indietro. Dando per scontata la conferma di Pino Rubino all'Urbanistica, unico inequivocabile assessore in quota ai casilliani, le anomalie, in realtà, riguardano tutte le altre posizioni. Francesco Balestrieri è stato accolto all'ovile del PD dopo la rottura prima con Progetto Stabia e poi con Campania Libera, mentre Giulia D'Auria gode del sostegno del solo Rosario Cuomo, dopo aver perso il supporto di Nino Giordano. Eduardo Melisse, dal canto suo, non mollerebbe la poltrona di presidente del consiglio comunale senza la possibilità di avere voce in capitolo in giunta, mentre la quota rosa vicina a Nastelli avrebbe ragione di esistere soltanto in virtù dell'appoggio esterno di Antonio Marino, la cui posizione è in bilico in attesa della sentenza del Tar che a novembre potrebbe anche vederlo uscire di scena in favore di Emanuele D'Apice. E Stabia Libera? L'unica civica che non ha mai negato l'appoggio al primo cittadino dovrà preservare almeno una posizione in giunta, dopo la smentita in merito all'ipotesi che Antonio Alfano potesse diventare presidente del consiglio comunale. Stabia Libera, dunque, preserverebbe Carla Di Maio in giunta, ma qualsiasi soluzione prevede un'unità eccedente e gli scontenti farebbero saltare la maggioranza. E così stamattina potrebbe andare in scena l'ultimo tentativo del sindaco di ricucire lo strappo, altrimenti i dissidenti confermeranno l'appoggio esterno, ponendo il primo cittadino nella condizione di non disporre più di una vera maggioranza. Pannullo, pertanto, si troverebbe ancora di fronte ad un bivio: dare le dimissioni e prendersi i canonici 20 giorni per rimettere a posto le cose oppure annunciare la sua giunta di minoranza, già pronta, provando ad andare avanti ancora per un po'. Ma quest'ultima opzione potrebbe anche rivelarsi l'ultima azione della sua amministrazione, sgretolata dinanzi alle prese di posizione delle varie forze della maggioranza.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.