L'accordo tra Area Civica e il sindaco Antonio Pannullo passa attraverso gli altri due dissidenti. I moderati, infatti, non sembrano intenzionati a mollare Ciro Cascone e Tina Donnarumma, sui quali il primo cittadino ha posto il suo veto a causa di presunte posizioni “distoniche” e non conformi alla linea della maggioranza. E allora la situazione si è nuovamente arenata proprio quando sembravano crearsi i presupposti per il disgelo. Il sindaco, a quanto pare, non ha saputo fornire motivazioni politiche per spiegare lo strappo con i due dissidenti a fronte della richiesta accorata di ritorno alla base nei confronti di Area Civica, che ora chiede spiegazioni valide e atte a giustificare la rottura del patto di ferro con Campania Libera e Progetto Stabia. Cresce, d'altra parte, il sospetto che dietro a questa disparità di trattamento ci sia sempre la regia occulta dei casilliani, che hanno fatto quadrato intorno all'assessore Francesco Balestrieri, in aperta rottura con Cascone e Donnarumma dopo aver effettuato un triplo “salto della quaglia” nella definizione della quota in giunta. E così Area Civica avrebbe rigettato nuovamente le avances di Pannullo, nonostante la garanzia di ricevere in quota il vicesindaco, verosimilmente Casimiro Donnarumma o il generale Giorgio Piccirillo, vicini a Nino Giordano, e l'assessore alle Politiche Sociali, in ossequio alle richieste di Eutalia Esposito. E proprio le Politiche Sociali finirebbero per generare un effetto domino con Antonio Alfano pronto a rinunciare a Carla Di Maio in cambio della presidenza del consiglio comunale e Eduardo Melisse intento a proporre Giovanni Russo in giunta. Il tutto, senza intaccare la posizione di Pino Rubino, Giulia D'Auria, Francesco Balestrieri e l'assessore in quota Nastelli, quasi certamente una donna con delega alla Scuola. In questo quadro ben definito, l'integrazione di Ciro Cascone e Tina Donnarumma creerebbe problemi in termini numerici al sindaco, che dovrebbe sottrarre un assessore al PD per cederlo ai centristi, ipotesi che i casilliani non sembrano neppure disposti a trattare. E così, se accordo sarà, il PD avrà ancora una volta un'assoluta preminenza nella squadra di governo cittadino con ben 5 assessori, a fronte delle due unità concesse ai moderati, con vicesindaco annesso. Ma per adesso Area Civica sembra orientata a confermare l'appoggio esterno, con buona pace di Pannullo, costretto ancora a prolungare la lunga stagione delle trattative.
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