Via Mazzini devastata dagli allagamenti
Non accennano a placarsi le polemiche in città dopo che il nubifragio di ieri sera ha letteralmente messo in ginocchio Castellammare di Stabia. Strade e villa comunale allagate, blackout elettrico, traffico completamente paralizzato e tantissimi cittadini ed esercizi commerciali in difficoltà. Un inferno che non ha risparmiato alcuna zona della città, dal centro alle periferie. Il sindaco Gaetano Cimmino non ha cercato giustificazioni, anche considerando che il giorno prima era stata diramata l’allerta meteo. Tutto previsto, quindi, ma Castellammare si è fatta trovare impreparata, ancora una volta.
Dura, in particolare, la reazione del consigliere Massimo de Angelis. «Sono bastate poche ore di pioggia e la città ha mostrato tutta la sua fragilità - afferma - Tombini saltati, strade allegate, intere zone impraticabili. Sono convinto che non sia più rinviabile un tavolo tecnico con la Regione Campania, la Gori e l’Autorità di Bacino per concordare un piano di intervento capace di assicurare allo stesso tempo un’efficacia manutenzione ordinaria della rete fognaria e di quella idrica, e di cantierare lavori urgenti per interi quartieri che dopo anni di promesse vivono ancora in condizioni assurde. Ma gli episodi delle ultime ore ci consegnano anche la preoccupazione fortissima per lo stato di salute di Monte Faito e delle zone alte di Castellammare: il dissesto idrogeologico del nostro territorio rappresenta la vera priorità posta davanti a noi. In campagna elettorale Cimmino si era impegnato tra le altre cose, con la storiella dei nodi stretti con i cittadini, alla riapertura immediata della strada di Quisisana e per l’utilizzo dei 10 Ml di euro stanziati per la bonifica del nostro territorio. Sono passati ormai 3 mesi e questo “nodo” come tanti altri resta ben chiuso e continua a mettere a rischio la vita di migliaia di persone che vivono nel Centro antico della città. Sulla base di questa atroce preoccupazione nei prossimi giorni ci faremo carico di chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario per affrontare queste problematiche nell’interesse esclusivo della città e degli stabiesi» ha concluso de Angelis.
«Il sindaco Cimmino è un uomo che rispetta le tradizioni – commenta ironicamente il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala - Anche lui, come le amministrazioni precedenti, amano vedere la città allagata. Speriamo che sia la prima e l'ultima di questo nuovo ciclo amministrativo perché si rischia seriamente l'incolumità dei cittadini se non viene effettuato l'ordinario in una città dove lo straordinario è un miraggio. Stiamo parlando solo ed esclusivamente di pulizia delle caditoie che tra le altre cose è prevista nel contratto della AM Tecnology, società che ha la gestione dell'igiene urbana in città. Ma ci sono problemi molto più seri come le vasche borboniche, come il dissesto idrogeologico, che necessitano di interventi seri e strutturali. Non si può continuare a gestire questa città con approssimazione e con superficialità. Castellammare necessita di uno straordinario ordinario e di una programmazione, in particolar modo in un settore come questo che è una vera e propria bomba ecologica grazie al dissesto creato negli anni che potrebbe arrecare danni irreparabili alla città. Mi auguro che la superficialità di queste ore sia dovuta all'inesperienza. Faccia tesoro degli errori perché perseverare potrebbe, facendo gli scongiuri, portare orrori di cui la città non ha bisogno» conclude Scala.
Gli fa eco il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Francesco Nappi. «Castellammare – spiega - è a valle di un sistema di canali per lo scolo a mare delle acque. Con il susseguirsi degli anni e dei lavori, Castellammare ha sempre più la tendenza all’allagamento non appena piove un pò in più. Cimmino all’opposizione dichiarava: “Il nostro territorio è in pericolo: necessaria attenta manutenzione e nuove opere idrauliche”. Bene, ora è il sindaco può realizzare quanto chiedeva da opposizione. O ora come allora si andava avanti a spot elettorali? È l’ora dei fatti. I primi 90 giorni stanno per terminare e nulla di nuovo splende sotto il sole. La stagione delle piogge è alle porte, l’amministrazione si attivi per risolvere tutte le problematiche che fanno si che la città si allaghi. Occorre fare una verifica sui lavori effettuati per il restyling della villa comunale e di piazza Monumento, anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca» conclude Nappi.
Fuori del coro, invece, il consigliere Andrea Di Martino, che evita di polemizzare su quanto accaduto ieri sera perché «il tema dei fenomeni alluvionali è un tema troppo serio per essere oggetto di una polemica politicista. Sarebbe sciacallaggio addossare alla amministrazione in carica, come è stato fatto in passato, responsabilità e problemi più complessivi che vengono da molto lontano. Attenderò di capire quali iniziative il sindaco vuole mettere in campo, per esprimere un giudizio serio e costruttivo». Su questo fronte, Cimmino ha fatto sapere che la AM Tecnology anticiperà l'attività di pulizia delle caditoie inizialmente prevista per la metà di settembre. Mentre, la prossima settimana, incontrerà la Gori per discutere del potenziamento della rete idrica, della struttura della rete fognaria e degli scarichi abusivi.
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