Sito polifunzionale indirizzato verso la costruzione di prodotti fortemente innovativi, con particolare riferimento al supporto nella costruzione di unità navali militari, nonché ai traghetti. Questa è la definizione che Fincantieri ha assegnato alla mission produttiva del cantiere di Castellammare: un “cantiere di supporto” per la costruzione di navi militari e traghetti.
Il sindaco Gaetano Cimmino, tuttavia, non gradisce del tutto questa impostazione e replica alla nota diffusa da Fincantieri, che aveva sminuito rispetto alle preoccupazioni palesate dal primo cittadino riguardo agli investimenti e alla mission del cantiere. “Se Fincantieri ritiene che non ci sia motivo per preoccuparsi ne prendo atto e attendo risposte anche in merito al ritiro della nave Trieste” sottolinea il sindaco, che poi incalza e ricorda che “per la prima volta Fincantieri esprime con chiarezza, e mette nero su bianco, la mission produttiva che ha stabilito per il cantiere di Castellammare”.
Cimmino evidenzia poi “la necessità di istituire un tavolo permanente per supportare in maniera costante e fattiva le attività da compiere per lo sviluppo del cantiere di Castellammare” e non nasconde “le forti preoccupazioni riguardo alla distribuzione dei carichi di lavoro e alla tipologia di investimenti che l’azienda ritiene di aver messo in campo”. Nei prossimi giorni incontreremo le organizzazioni sindacali in conferenza capigruppo. “Saremo sempre in prima linea - conclude il sindaco - per la tutela delle maestranze e degli operai del cantiere stabiese e dell’indotto”.
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