Le due vittorie esterne consecutive contro Udinese e Genoa hanno ridato nuova linfa al Napoli di Antonio Conte, che proverà a chiudere l’anno solare ricucendo il gap con la capolista Atalanta. L’ultima del 2024 al Maradona vedrà Di Lorenzo e compagni ospitare la matricola Venezia, che dopo aver concluso la stagione regolare al 3° posto, si è conquistata il gotha del calcio italiano eliminando ai play-off Palermo e Cremonese. Napoli-Venezia manca in Serie A dalla stagione 2021/22, quando alla prima giornata la squadra di Spalletti si impose per 2-0 grazie alle reti nelle battute finali di Insigne ed Elmas.
Si incontrano due città d’arte con pochi eguali nel mondo: Piazza Plebiscito da una parte e Piazza San Marco dall’altra, con il Canal Grande che taglia tutto il centro storico della città lagunare opposto a Marechiaro, famosissimo per l’acqua limpidissima sullo scoglione più famoso della città. Napoli e Venezia si contendono anche il primato per ciò che concerne le rappresentazioni di opere drammatiche e musicali, con il Teatro San Carlo a rubare la scena all’altrettanto prestigioso Teatro La Fenice.
Napoli-Venezia rappresenta un piccolo “derby” per i soci dell’Associazione Culturale Partenopea-Napoli Club Venezia, come ci racconta il suo presidente Paolino D’Anna.
Come nasce l’opportunità di dar vita a un Club Napoli a Venezia?
“La nostra realtà è attiva sul territorio da 4 anni, e siamo nati come Associazione Culturale Partenopea – Club Napoli Venezia. Possiamo contare su circa 60 iscritti, e nel corso dell’anno abbiamo organizzato diversi eventi, che han riscosso grande successo e partecipazione da parte del pubblico. Il cuore pulsante del Club si trova ovviamente all’interno della nostra bella sede a Marghera, in cui siamo soliti riunirci per guardare insieme le partite del Napoli. L’Associazione Culturale Partenopea viene alla luce come punto di riferimento e aggregazione per i tanti napoletani di stanza qui a Venezia. Siamo tutti supporters sfegatati del Napoli, ma i nostri eventi non guardano soltanto al calcio, proponendosi l’obiettivo di valorizzare la cultura partenopea a largo raggio”.
Quali sono le principali iniziative a cui siete legati?
“Circa un anno e mezzo fa abbiamo ospitato la presentazione del libro del noto giornalista e saggista napoletano Gigi Di Fiore. Poco dopo c’è stata una serata con il Presidente dell’USSI Gianfranco Coppola, organizzato all’interno di una Villa della Riviera del Brenta con la presenza di circa 200 persone. Siamo anche molto attivi nel sociale, ed abbiamo realizzato incontri con specialisti in cardiologia ed urologia, per sensibilizzare sulla prevenzione e stimolare l’intercambio di conoscenze con i partecipanti. È poi normale che il momento clou si sposta nel weekend, quando la nostra sede si riempie per guardare davanti ai teleschermi le gesta dei nostri beniamini”.
Che rapporto c’è con la città di Venezia ed i tifosi arancioneroverdi?
“Devo dire che avvertiamo grande rispetto. Non a caso abbiamo diversi soci veneziani che amano la cultura partenopea, e sono tifosi dei colori azzurri. Il rapporto è splendido, e c’è davvero stima reciproca. Il mio ruolo mi permette di testimoniarlo sul campo, dal momento che sono impegnato in politica da tanti anni, ed al momento ricopro il ruolo di consigliere comunale di Venezia, e delegato del Sindaco della città lagunare”.
Come siete soliti organizzarvi in occasione delle gare degli azzurri?
“Devo ammettere che si fa fatica ad organizzare delle trasferte, perché pur essendo affiliati a UANM, non abbiamo canali preferenziali per l’acquisto dei tagliandi. Abbiamo tutti la Fidelity Card del Napoli, e pianifichiamo i viaggi in base al numero di persone che sono riuscite ad accaparrarsi i preziosi biglietti. Abbiamo la fortuna di essere logisticamente vicini a città come Milano, Torino, Bologna, Verona o Udine, e ci muoviamo in minivan o pullman in caso di adesioni più importanti. Una rappresentanza del nostro Club sarà presente domenica pomeriggio al Maradona in occasione di Napoli-Venezia, che rappresenta un po’ il nostro “derby". È indubbio il nostro amore per la città lagunare, ma ovviamente allo stadio tiferemo per la maglia azzurra”.
A 2 giornate dalla fine del girone di andata, il Napoli si trova sul secondo gradino del podio a -2 dall’Atalanta capolista. Come giudichi la prima parte di stagione degli uomini guidati da mister Conte?
“In primis, va fatto un grande plauso al presidente Aurelio De Laurentiis, che da grande manager/imprenditore ha capito come l’area tecnica vada affidata a uomini competenti come Manna, Oriali e Conte. La squadra è molto forte e quadrata, anche se si percepisce l’esigenza di qualche ritocco per ciò che concerne le cosiddette seconde linee. Mi auguro che a gennaio possano concretizzarsi quelle voci che portano a calciatori quali Danilo, Biraghi, Pellegrini o Fagioli. Sarebbero innesti fondamentali per la corsa del Napoli su Atalanta e Inter, considerando anche il vantaggio di non avere quegli impegni europei che porteranno i due sodalizi nerazzurri ad affrontare un mese di gennaio di fuoco tra Campionato, Supercoppa e Champions League. Dopo la catastrofe della scorsa stagione l’obiettivo primario è la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, poi tutto il resto sarà oro colato”.
Quali sono i posti più belli che consiglieresti di visitare ai napoletani in visita a Venezia?
“Venezia è sicuramente una città bellissima da visitare, con il suo meraviglioso centro storico ed i tanti musei che sono davvero imperdibile. Meritano di essere visitare anche le isole di Murano, Burano e Pellestrina, così come tutta la Riviera del Brenta. In città c’è già grande fibrillazione per la gara di ritorno tra Venezia e Napoli prevista per fine marzo, ed è facile prevedere che saranno sold-out in brevissimo tempo i soli 3.000 tagliandi che saranno messi in vendita. Un numero davvero esiguo, ma d’altra parte lo Stadio Penzo ha una capienza di appena 11.000 spettatori, di cui 8.000 già certi del proprio posto in quanto sottoscrittori dell’abbonamento stagionale”.
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