Foto: Ssc Napoli
Il derby tra Napoli e Salernitana, posticipato a domenica 30 aprile alle ore 15:00 per motivi di ordine pubblico, è molto più di una semplice partita di calcio. Non ci sarà contemporaneità con Inter-Lazio, per cui l’eventuale passo falso dei biancocelesti a San Siro, potrebbe portare Di Lorenzo e compagni a festeggiare il Tricolore davanti ad un Maradona già sold-out da giorni in ogni ordine di posto.
La città , la provincia e tutti i “feudi” napoletani in ogni angolo d’Italia stanno completando gli abbellimenti di piazze, strade, vicoli e scalinate. Uno spettacolo di luci e colori, che aspetta soltanto l’aritmetica consacrazione per esplodere in tutto il suo gioioso fragore.
I numeri sorridono al Napoli, imbattuto nei 5 precedenti in Serie A contro la Salernitana, compreso il più recente: era il 21 gennaio quando capitan Di Lorenzo apriva le danze, prima del colpo mortifero di Osimhen ad espugnare l’Arechi con il classico risultato all’inglese. Qualcosa è però cambiato negli ultimi mesi. I granata si presentano al retour match con una nuova guida tecnica: Paulo Sousa è infatti subentrato a Davide Nicola, e l’ex allenatore della Fiorentina ha riportato fiducia ed entusiasmo in una piazza che intravede la salvezza. Tantissimi i punti di differenza tra le due squadre, ma la Salernitana proverà a non essere soltanto l’ennesima vittima sacrificale: 8 risultati utili consecutivi (2 vittorie e 6 pari), con l’1-1 imposto sia a Milan che Inter, a dimostrazione di come rappresenti un avversario da prendere assolutamente con le molle.
Il Napoli di Spalletti vorrà invece riattivare la modalità rullo compressore, che ha permesso di dominare sotto il piano di gioco e risultati contro chiunque. Ultimo esempio in ordine di tempo? La Juventus: asfaltata con una “manita” senza appello al Maradona prima del -15, e battuta nuovamente all’Allianz Stadium con un guizzo di Raspadori, frutto di intelligenza tattica e furore agonistico. Una vittoria pesantissima, a suggellare un ritmo che le dirette concorrenti per il titolo non sono mai riuscite a mantenere. 78 punti in 31 gare, contro i 79 conquistati dal tecnico di Certaldo nella scorsa stagione al termine dell’intera regular season, stanno lì a testimoniare una superiorità tecnico-tattica con pochissimi precedenti.
Gli azzurri (miglior attacco del campionato con 67 reti) si affideranno come sempre ai gemelli del gol Osimhen-Kvaratskhelia, per tornare a pungere in un periodo dove non stanno riuscendo a concretizzare l’enorme mole di occasioni create. Dopo la sosta per le Nazionali soltanto 4 (Di Lorenzo, Osimhen, Raspadori e un’autorete in quel di Lecce) le reti messe a segno in 6 gare tra tutte le competizioni. Rientra Rrahmani a far coppia con Kim al centro della difesa, ancora ai box Mario Rui e Politano con Olivera e Lozano pronti a raccoglierne ancora il testimone. Ballottaggio a centrocampo con Zielinski favorito sul tuttocampista Elmas.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.